Cambiamenti climatici: perdite per 210 miliardi di dollari

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Cambiamenti climatici, il bilancio del 2020: più di ottomila vittime e perdite per 210 miliardi di dollari. Dati che preoccupano e che spingono il pianeta di anno in anno verso l’insicurezza climatica.  

Residents sit outside their flooded home in Jakarta on February 16, 2021, after heavy rain inundated parts of the capital. (Photo by Dasril Roszandi / AFP) (Photo by DASRIL ROSZANDI/AFP via Getty Images)

Record di incendi boschivi e siccità. Il 2020 non è stato solo l’anno della pandemia, i cambiamenti climatici hanno segnato una elevata spina nel fianco del pianeta Terra. Le catastrofi naturali hanno ucciso più di 8000 persone e un danno economico di 210 miliardi di dollari, come afferma uno studio della compagnia Munich Re, tra uragani e temperature incredibilmente elevate. Un dato allarmante che va a superare le stime effettuate lo scorso anno.

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A fornirci altri dati sull’impatto del cambiamento climatico e delle catastrofi ambientali è una relazione pubblicata dal think-tank tedesco Germanwatch: 480.000 persone sarebbero morte a causa degli oltre 11.000 eventi meteorologici estremi, tra cui ondate di calore, tempeste e inondazioni che hanno avuto luogo tra il 2000 e il 2019. Spesso sono i paesi poveri a subire maggiori danni e a rischiare il maggior numero di vittime. Nel 2020 a Jakarta più di 66 persone hanno perso la vita nell’alluvione del 1 gennaio con più di 175 mila sfollati. Un evento significativo che descrive e sposa i dati riportati dalla relazione.

Cambiamenti climatici: i paesi che hanno subito maggiori danni

Uragani, incendi boschivi e inondazioni, per l’economia il danno è stato enorme ma in modo diverso per ogni paese. Gli Stati Uniti hanno patito più di tutti la furia climatica, spesso per via degli uragani: il danno stimato solo per gli Usa equivale a 95 miliardi di dollari. In Asia però si è registrato il danno più elevato, infatti, l’inondazione avvenuta in Cina a causa dei monsoni estivi ha causato danni per 17 miliardi di euro.

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In Europa le condizioni climatiche del 2020 hanno causato perdite per 12 miliardi di dollari. Un bilancio meno grave di quello degli altri paesi che però denota il forte rischio: hanno influito le grandi piogge in Francia e in Italia. La Croazia invece ha subito il più grande terremoto, quello del 29 dicembre, dopo 140 anni, una scossa di magnitudo 6.4 che era stata avvertita anche in Italia e che aveva causato la morte di almeno 7 persone e danni importanti a Petrinja.

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Ecco come l’Accordo di Parigi, dove i paesi si sono impegnati per la riduzione del riscaldamento globale e il mantenimento della temperatura media terrestre sotto i 2 gradi Celsius, con un aumento massimo a 1,5 gradi. L’obiettivo per il 2030 è un traguardo importante non solo per il mantenimento degli standard ma anche per una riconversione che punti alla diminuzione delle catastrofi ambientali e della salvaguardia delle vite. Entrano prepotentemente infatti gli investimenti strutturali ma anche quelli sugli strumenti normativi.