Massimo Giletti ha affrontato il tema del mercato nero dei vaccini intervistando un presunto mediatore anonimo di società farmaceutiche.
Durante la puntata di domenica 21 febbraio di Non è l’Arena, Massimo Giletti ha ospitato in forma anonima un presunto mediatore del vaccino Pfizer. Nel corso dell’intervista è nato un lungo dibattito sul mercato nero del siero anti-Covid. Ripreso sempre di spalle, l’intermediario è partito facendo una premessa: “Io non parlerei di mercato parallelo, ma solamente di mercato”. E ha spiegato: “Pfizer è una società che fattura 60 miliardi di dollari e non produce solo il vaccino, ma anche altri farmaci”.
Il mediatore ha così sottolineato che esistono grandi società che distribuiscono farmaci e medicinali che hanno preso accordi con la multinazionale anche sul siero anti-Covid. “Una normale situazione di mercato. Come hanno fatto gli accordi i governi dell’Ue, lo stesso hanno fatto queste società”, ha detto l’anonimo, specificando che Pfizer non lavora in regime di monopolio con gli Stati.
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A quel punto è intervenuto spazientito l’ex viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri: “Scusi ma non stiamo parlando del Viagra, stiamo parlando di un vaccino. Se lei ce l’ha, chiami domani mattina il dottor Arcuri e glielo dica”. Il mediatore anonimo ha risposto di essere già entrato in contatto con alcune Regioni, come il Veneto, ma che secondo lui non c’è la volontà di farlo arrivare: “Io ho mandato un’offerta, poi mi hanno chiesto delucidazioni”, ha detto senza scendere troppo nello specifico.
Incalzato da Giletti, l’intermediario ha spiegato il suo prezzo di vendita, specificando di poter distribuire circa 3 milioni di fiale: “Israele paga una dose di vaccino Pfizer 28 dollari, gli Stati Uniti 20 dollari, l’Unione Europea 12 euro. Il mio prezzo è 12,50 euro a dose, un prezzo assolutamente di mercato. lo lo prendo dalle grandi società distributrici di farmaci che possono stare negli Stati Uniti, in Belgio, in Svizzera o in Francia”.
A ribattere è stato poi Luca Telese, che ha sottolineato la natura poco trasparente di questo tipo di mercato: “Non è normale perché quello del vaccino è un mercato controllato, dove tutti gli Stati europei lo hanno comprato insieme allo stesso prezzo. Se lei li vende a 12,50 euro a dose, 50 centesimi su 3 milioni di fiale sono una bella commessa”.
E Giletti ha rimarcato ancora: “Se lei è in grado di procurare il vaccino dovrebbe andare da Arcuri e non contattare le Regioni”. Il mediatore, rispondendo, ha così sottolineato che quando gli viene richiesto un prodotto, lui lo ricerca: “A me è arrivata la richiesta delle Regioni, se mi avesse chiamato Arcuri lo avrei proposto a lui”. “In questo momento non ho la possibilità di verificarlo – conclude Massimo Giletti – ne parleremo nella prossima puntata. Se lei ha le carte in mano, la prossima settimana ci terrei ad andare fino in fondo”.
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