Dpcm Draghi: cosa si può fare e i divieti

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Fin dall’insediamento di Mario Draghi alla presidenza del consiglio giravano voci di un possibile allentamento delle misure di contenimento del virus, ma non è andata così. L’aumento dei contagi ha portato apprensione all’interno dei palazzi di governo la nuova bozza del primo Dpcm Draghi è la risposta netta sul fatto che il rischio è ancora elevato. Le cose che si potranno fare e i divieti punto per punto. 

ROME, ITALY – MARCH 11: Police officers check at a roadblock in the city center whether motorists on the road are respecting the quarantine and if they have a reason to move on March 11, 2020 in Rome, Italy. The Italian Government has taken the unprecedented measure of a nationwide lockdown, in an effort to fight the world’s second-most deadly coronavirus outbreak outside of China. Pubs, cafes and restaurants closed from six in the evening. The movements in and out are allowed only for work and health reasons proven by a medical certificate. The beauty and wellness centers and spas have been closed, all staff who work in contact with the public or who work in grocery stores are obliged to wear protective masks and gloves. Citizens have an obligation to respect the safety distance of one meter from each other in a row at supermarkets or in public businesses. (Photo by Marco Di Lauro/Getty Images)

La bozza è stata già inviata alle regioni e il decreto sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Più o meno sulla falsa riga dell’ultimo decreto emanato dal governo conte, il nuovo Dpcm mantiene una linea “rigida” con l’aggiunta di alcuni dettagli. Sarà una Pasqua blindata a favore della circoscrizione dei contagi. Alcune novità riguarderanno i barbieri e i parrucchieri, cinema, teatri e sale da concerto:

In zona rossa saranno chiusi barbieri e parrucchieri, e dal 27 marzo potranno riaprire i teatri, le sale concerto e i cinema, nel rispetto delle normative e in zona gialla. Per quanto riguarda la scuola si aspetta il parere del Cts, in vista di una terza ondata.

Rimane obbligatorio l’uso delle mascherine sia al chiuso che all’aperto. Rimane non obbligatorio l’uso in casa ma raccomandato nel caso dell’accoglienza di persone non conviventi. Potranno fare a meno della mascherina obbligatoria le persone disabili e chi svolge attività sportiva. Il coprifuoco non avrà nessuna modifica, dalle 22 alle 5 non sarà consentita la circolazione, ad esclusione di comprovate esigenze. Rimarranno ancora chiusi i parchi divertimento e resterà attivo anche il divieto di assembramenti nei parchi, ville e giardini pubblici.

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Bozza Dpcm Draghi: divieto di spostamenti, amici e parenti e seconde case

Restano vietati gli spostamenti fino al 27 marzo, misura che vale anche per le regioni gialle. Saranno comunque consentiti, come fin dall’inizio gli “spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute” o per far rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione.

Nelle zone gialle sarà consentito fare visita a parenti e amici una sola volta al giorno all’interno dei confini regionali (si possono portare con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti). Stesso discorso per chi vive in zona arancione che però non potrà visitare parenti e amici se non all’interno del proprio comune. Per i piccoli comuni rimane valida la deroga che consentiva di spostarsi dai comuni con meno di 5000 abitanti fino a 30 chilometri ma senza raggiungere il capoluogo di provincia.

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Per quanto riguarda le seconde case: sarà possibile raggiungerle se queste non siano situate in zona rossa. Si potrà occupare la casa con l’intero nucleo familiare, purché siano conviventi ma non si potranno invitare i parenti e gli amici. Bisognerà dimostrare però di essere proprietari o affittuari dell’immobile con un contratto stipulato in data precedente al 14 gennaio. Rimane vietato per chi si trova in zona rossa ma sarà consentito anche se fuori regione per coloro che raggiungeranno una casa in fascia gialla o arancione.

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Rimangono vietate le feste sia all’aperto che al chiuso: al bando anche le cerimonie di festeggiamento per matrimoni, battesimi e altre festività. Vietata anche l’apertura delle discoteche.

Le altre misure e le novità del Dpcm: ristoranti, cinema e teatri

Restano ancora chiusi i ristoranti nella fascia serale. I bar, pub, ristoranti e pasticcerie  possono svolgere le attività dalle 5 alle 18, non sarà consentito superare il numero di 4 commensali per tavolo (tranne per le famiglie conviventi). Rimane il divieto di consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici o nei pressi del locale. Fino alle 22 si potrà invece lavorare con l’asporto solo per i locali adibiti di cucina. Rimarranno invece aperti i ristoranti degli hotel solo per gli alloggiati.

I centri commerciali, le gallerie e i parchi commerciali avranno le saracinesche calate  nei giorni festivi e in quelli prefestivi, misura che esclude le farmacie, parafarmacie, gli alimentari, i venditori di prodotti agricoli e florovivaistici, le edicole e le librerie.

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La novità principale riguarda i parrucchieri e i barbieri che dal 6 marzo nelle zone rosse saranno chiusi. Ci sono poi i musei che saranno aperti dal lunedì al venerdì con ingressi scaglionati. Un sospiro anche per il mondo dell’arte e dello spettacolo che dal 27 marzo vedrà la riapertura dei cinema, dei teatri e delle sale concerto “con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro […] a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida” da parte del ministero dei Beni culturali e convalidati dal Cts.

I mezzi pubblici e le attività sportive

Si potrà continuare a svolgere attività sportiva all’aperto ma solo nelle zone gialle e in quelle arancioni: nel rispetto delle misure anti-contagio, due metri e un metro per le persone. Sarà consentito svolgere attività motoria nei centri e nei circoli sportivi, sia privati che pubblici. Vietato l’utilizzo degli spogliatoi e nelle zone rosse i circoli sportivi saranno interdetti (chiuse comunque le palestre, le piscine e i centri benessere).

Chiusi ancora gli impianti sciistici ad eccezione delle attività “da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni”.

Restano vietate le attività delle sale scommesse, sale giochi e casinò.