Cashback in bilico: le ipotesi in vista del Recovery Plan di Draghi

0
415

Il governo Draghi potrebbe sacrificare il Cashback per garantire il rispetto delle direttive Ue nel Recovery Plan: rimborsi statali a rischio.

governo draghi al lavoro per il recovery plan, cashback in bilico
Joe Raedle/Getty Images

Il Cashback di Stato è in bilico. I bonus rimborsi degli acquisti effettuati con carte di credito e app di pagamento presso negozi, bar, distributori, ristoranti o supermercati potrebbero essere messi da parte dal governo Draghi. Il nuovo esecutivo è infatti al lavoro per la riscrittura del Recovery Plan da presentare all’Europa ed è in corso una revisione delle misure da confermare, cancellare o modificare per rispettare le direttive di Bruxelles.

Tra i progetti messi in discussione c’è anche il Cashback. Il motivo, come sottolineato da La Stampa, risiede nel fatto che se da una parte contribuisce alla lotta all’evasione fiscale, dall’altra non può garantire una crescita adeguata del PIL. Come conseguenza, i fondi, che comprendono 5 miliardi di euro, potrebbero essere dirottati su altri provvedimenti, come i Ristori Covid.

Ti potrebbe interessare anche -> Super Cashback, ecco quante transazioni servono per scalare la classifica

Cashback a rischio: le ipotesi del governo Draghi

La misura dei rimborsi statali, che ha già visto milioni di italiani usufruire del servizio, potrebbe essere ridimensionata o addirittura cancellata dal governo Draghi. In caso di modifiche, si potrebbe assistere a un significativo taglio del budget programmato per il 2022, che ammonterebbe complessivamente a 3 miliardi di euro. E il Super Cashback che finora è salito alla ribalta delle notizie per i cosiddetti “furbetti” che dividono le spese di pochi euro in più transazioni, potrebbe essere definitivamente eliminato.

Ti potrebbe interessare anche -> Cashback, il furbetto di Cuneo: 60 transazioni per pochi euro di benzina

Il programma di rimborsi del 10% per gli acquisti effettuati con metodi di pagamento elettronici stabilito dal governo Conte potrebbe anche concludersi anticipatamente al mese di dicembre 2021. In quel caso verrebbero risparmiati totalmente i soldi destinati al 2022. Il governo dovrà comunque tenere conto delle spese effettuate dal 1° gennaio 2021, rispettando i vantaggi accumulati da coloro che hanno aderito all’iniziativa. Nei giorni scorsi sono stati accreditati i rimborsi del Cashback di Natale, per un totale di circa 220 milioni.