Il razzo SN10 è il terzo ad esplodere, dopo i due precedenti tentativi da parte di Space X, destinato a Marte ma anche ad esplodere. Però questa volta è comunque un successo, il razzo è esploso solo dopo l’atterraggio, un dettaglio che nella grandezza del progetto fa poco rumore.
Space X, possiamo dirlo senza alcun dubbio, sta cercando di rivoluzionare il modo di vedere le missioni spaziali, perlomeno avvicinando lo spazio all’opinione pubblica. Nel suo personaggio Elon Musk ha trovato la formula. Il lancio di Crew Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale, della la capsula riutilizzabile, partita lo scorso anno ha lasciato molti appassionati con il fiato sospeso. Un tripudio di successo aveva fatto ben sperare per il futuro.
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Ieri è toccato a SN10, in un test per il programma che dovrebbe portare Space X e l’uomo su Marte. Tutto bene, anche rispetto ai due prototipi precedenti SN8 e SN9 che si erano schiantati durante la fase di atterraggio. Non è andata così però per il prototipo SN10 che per la prima volta, dopo aver raggiunto 10 km in altezza e dopo aver spento tutti e tre i motori ha iniziato la propria discesa per poi atterrare “storicamente e stoicamente” in posizione verticale, come prefissato dal programma dell’agenzia. Ma non tutto va come dovrebbe, non sempre: appena atterrato il commentatore d’eccezione John Insprucker aveva espresso grande gioia “Un meraviglioso atterraggio morbido” ma subito dopo le fiamme hanno avvolto il razzo Starship SN10 di Space X.
Le fiamme sono state spente successivamente dall’intervento dei vigili del fuoco. Starship SN10 è decollato da Boca Chica, in Texas. Più o meno come i test per i prototipi SN8 e SN9 che a differenza di SN10 si erano schiantati durante l’atterraggio e senza successo. L’obiettivo è Marte ma razzi del genere potranno essere utili anche per viaggi “su distanze meno proibitive”, come il raggiungimento della Luna.
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Musk punta da tempo il pianeta rosso, e le missioni confermano gli investimenti che l’imprenditore ha riposto su Space X “Tutto quello che desidero è possedere sono le azioni di Tesla e SpaceX. Se falliscono, anch’io personalmente fallisco. Il primo uomo su Marte lo vedremo verosimilmente tra 6 anni, ma forse già tra 4. Io andrò nello Spazio tra 2 o 3 anni credo” aveva affermato qualche tempo fa, convintamente, direzione che continua ad essere nei pensieri di Musk.
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