Salerno, incendio in villetta: badante salva gli anziani e muore

0
314

Salerno, incendio in una villetta a Battipaglia: la badante bulgare Natalia Beliyova resta vittima del rogo

Salerno incendio
Natalia Beliyova (foto web)

Erano circa le 5 di questa mattina quando in una villetta in via Padova a Battipaglia, in provincia di Salerno, è divampato un incendio. All’interno c’era una coppia di anziani, 88 anni lui e 85 lei, e Natalia Beliyova, la loro badante 57enne di cittadinanza bulgara.

Sono prima intervenuti i Vigili del Fuoco e gli anziani sono stati trasportati nell’ospedale cittadino dai sanitari del 118. Purtroppo per la donna non c’è stato nulla da fare. Secondo la prima ricostruzione è morta dopo aver messo in sicurezza la coppia che accudiva.

Sul fatto indagano i carabinieri e secondo i primi rilievi del Vigili del Fuoco il rogo sarebbe stato causato da una stufa alimentata da bombola a gpl. Non ci sarebbe stata alcuna perdita di gas. Forse qualche scintilla ha incendiato prima una coperta vicino, poi le fiamme hanno devastato tutta la casa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Laci Peterson, l’amore bugiardo: il giallo della donna uccisa

Salerno, la badante ha messo prima in salvo di anziani e poi è rientrata in casa

Salerno incendio battipaglia
Vigili del Fuoco (Getty Images)

Secondo i carabinieri la donna avrebbe portato i due anziani fuori dall’appartamento. Dopo sarebbe rientrata per provare a prendere degli oggetti personali o che comunque riteneva potessero essere utili. I fumi, le temperature eccessive, le hanno  però impedito di uscire indenne dalla casa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Il principe Filippo ritorna all’ospedale Re Edoardo VII

Mentre proseguono gli accertamenti dei Vigili del Fuoco e di militari, la salma della donna è stata affidata al medico legale per un esame esterno. Al momento l’autorità giudiziaria competente non ha consentito l’esame autoptico, ammesso che ce ne sia bisogno. La dinamica dei fatti sembra però essere chiara quanto tragica con la donna che si è immolata per mettere in salvo prima la vita delle persone che accudiva.