Con un post su Instagram Navalny aggiorna i suoi sostenitori e il mondo intero sulle sue condizioni. Il principale oppositore di Putin arrestato ad inizio anno dopo la convalescenza in Germania, scrive sotto un selfie che lo ritrae rasato e dallo sguardo sofferente: “Zero violenze ma disumanizzazione, alla Orwell”.
L’oppositore di Putin, Alexey Navalny era stato arrestato all’aeroporto di Mosca dopo il ritorno dalla convalescenza passata in Germania. La notizia aveva detesto dissento e tensioni all’interno della Russia, sfociate in manifestazioni che le autorità hanno stanato con la repressione e senza troppi indugi. E dal carcere, dove dovrà scontare la sua pena detentiva, l’attivista e oppositore di Putin fa chiarezza sulle sue condizioni e sulla realtà della struttura carceraria che nel post Navalny assimila ad un “campo di concentramento”.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Russia, morto il medico che curò Navalny dall’avvelenamento
“Devo ammettere che il sistema carcerario russo è riuscito a sorprendermi.” ha scritto in modo ironico l’oppositore di Putin – “Non potevo immaginare che fosse possibile organizzare un vero campo di concentramento a 100 chilometri da Mosca”. Scrive Alexey Navalny nel post pubblicato su Instagram, rimarcando con tono sarcastico la dura realtà carceraria. Navalny però non ha fatto alcun riferimento a maltrattamenti e violenze, ha anzi dichiarato che all’interno sono tutti “amichevoli e cordiali” ma con “La routine, il quotidiano, l’osservanza letterale di regole infinite, a routine, il quotidiano, l’osservanza letterale di regole infinite. Telecamere ovunque, tutti sono monitorati e alla minima infrazione viene fatta una denuncia”.
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Proteste in Russia per la sentenza Navalny: 1300 arresti.
“Ci sono anche momenti colorati nel bianco e nero della vita quotidiana. Per esempio, ho una targhetta e una foto sul petto, ed è sottolineata da una bella striscia rossa. Dopo tutto, sono incline alla fuga, ricordate? Di notte mi sveglio ogni ora per trovare un uomo accanto al mio letto. “Sono le 2 e 30, il detenuto Navalny è al suo posto. Dopo mi addormento di nuovo con il pensiero che ci sono delle persone che si ricordano di me e non mi perderanno mai. E’ bello, vero? abbracci a tutti”. Ha concluso così il suo post il dissidente russo.
Un calice che profuma di sera, il piatto caldo davanti, la domanda che s’insinua: con…
La sera il pantalone stringe, la cintura segna, e tu vorresti solo sentire pace nella…
Seduto di fronte ai giornalisti a Torino, Jannik Sinner appare rilassato, ma con quella luce…
Molti utenti stanno ricevendo un messaggio dall'account di WhatsApp dove viene richiesto di impostare un…
Caro bollette, per fronteggiare quella che potrebbe essere una vera e propria emergenza arriva l'idea…
È arrivato il tempo per dire addio ai cattivi odori nell'armadio. C'è un rimedio a…