Presa Diretta: il “Processo alla ‘ndrangheta” nella puntata del 15 marzo

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La puntata di lunedì 15 marzo di Presa Diretta, intitolata “Processo alla ‘ndrangheta” punta i riflettori sull’inchiesta di Nicola Grattieri che ha dato vita a una delle più grandi operazioni della storia contro la criminalità organizzata.

presa diretta sul processo alla 'ndrangheta
Credit: Twitter

Presa Diretta, il programma di approfondimento giornalistico diretto da Riccardo Iacona su Rai 3, nella puntata in onda questa sera, lunedì 15 marzo, alle 21.20, fa luce su una delle più importanti operazioni contro la ‘ndrangheta nella storia della criminalità organizzata. Si tratta di “Rinascita Scott”, inchiesta conclusa nel dicembre 2019 dalla Procura di Catanzaro per conto del magistrato Nicola Gratteri.

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Presa diretta racconta il “Processo alla ‘ndrangheta”

L’inchiesta diretta da Gratteri si concluse complessivamente con 479 indagati e 334 arresti dopo la scoperta di una sorta di “Stato parallelo” costruito dalla ‘ndrangheta per infiltrarsi nella società, nella politica e nell’economia del Paese. Le indagini, partite nel 2016, ruotarono attorno ai clan di Vibo Valentia e provincia legati al boss Luigi Mancuso e ai suoi “colletti bianchi”.

Tra gli arrestati ci furono anche esponenti politici come Giancarlo Pittelli (ex di Forza Italia), Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo e presidente Anci in Calabria, Filippo Nesci, dirigente dell’urbanistica di Vibo Valentia, Danilo Tripodi, impiegato al tribunale di Vibo Valentia, l’imprenditore edile Prestia, e altri numerosi funzionari pubblici ed esponenti della massoneria.

Presa Diretta ricorda nel comunicato relativo alla nuova puntata che “nulla sfuggiva al controllo criminale: appalti, compravendita di beni, intestazioni fittizie, contratti tra privati, acquisizione di imprese, imposizione del pizzo e un enorme giro di usura, un vero e proprio circuito bancario illegale”. Riccardo Iacono questa sera porterà alla luce non solo gli omicidi, il traffico di armi e di droga e la corruzione, ma anche le storie delle “persone umili vittime del potere ‘ndranghetista, a dimostrazione che dove comanda la mafia soffrono tutti”.

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Il 13 gennaio 2021 è stato avviato il secondo maxi processo dell’inchiesta Rinascita Scott, che prevede oltre 300 imputati e più di 2mila testimoni. Dopo alcune polemiche, il Tribunale di Vibo Valentia ha dato l’ok alle riprese audio-visive, fino ad ora vietate all’interno della nuova aula bunker di Lamezia Terme. Le immagini potranno dunque contribuire a documentare uno dei più importanti processi alla ‘ndrangheta nella storia della criminalità organizzata, così come accaduto negli anni ’80 in occasione del maxi-processo di Palermo.