Gli italiani puntano sugli elettrodomestici “green”

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Dati positivi quelli che emergono dall’ultimo rapporto di LG-Gfk. Da quello che emerge gli italiani tengono all’impatto ambientale e veicolano i propri acquisti verso gli elettrodomestici green (a basso impatto ambientale).

BERLIN, GERMANY – AUGUST 30: Visitors look at the Samsung Home appliance Washing Machines at the 2018 IFA consumer electronics and home appliances trade fair during the fair’s press day on August 30, 2018 in Berlin, Germany. IFA, Europe’s biggest tech trade fair, will be open to the public from August 31 through September 5. (Photo by Michele Tantussi/Getty Images)

Il nostro è un Paese sempre più attento all’impatto ambientale, non arrivano solo sul riciclo dei rifiuti i dati positivi sul green, ma anche sull’utilizzo all’interno delle abitazioni degli elettrodomestici. Dal rapporto di Gfk, commissionato da LG sembra che gli italiani sono sempre più attenti alla fattore sostenibilità durante l’acquisto degli elettrodomestici. La scelta verte sempre più spesso verso dispositivi a bassissimo consumo. Si tratta di più di un utente su due – il 40% predilige invece comportamenti anti-spreco, così come il 37% sullo spreco di acqua. Numeri in aumento di 3-4 punti percentuale durante il lockdown. La pandemia ha sicuramente cambiato il modo di vivere le proprie abitazioni, che sono diventati anche posti di lavoro e in molti casi postazioni dove passare la maggior parte del tempo libero.

“La tutela del pianeta è oggi uno dei pilastri che guida le scelte dei consumatori” si legge sul report – “gli elettrodomestici, quali principali responsabili dei consumi in casa, sono ritenuti dalla maggior parte delle persone la tipologia di prodotti che più di tutti dovrebbe essere sostenibile”.

Gli italiani orientati sempre di più verso l’acquisto di elettrodomestici “green”, per il 75% ritengono sia “importantissimo” possedere una con capacità di basso consumo, il 66% (+3% rispetto alla media europea). L’efficienza energetica è al primo posto tra le caratteristiche, per indirizzare la scelta durante l’acquisto.

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Tre intervistati su quattro ritengono “molto utili” le classiche etichette energetiche. Per il 62%, le aziende devono applicare politiche sostenibili, e limitare l’impatto ambientale. Gli italiani sono disposti anche ad acquistare prodotti con costi più elevati se dotati di sistemi di risparmi e classi energetiche sostenibili, il 40%, 5% in più rispetto al 2017.

Secondo il report di Gfk si denota una maggiore attenzione verso il benessere collettivo. Il 57% degli individui vede la tecnologia in modo positivo, con fiducia nel futuro e nei prossimi tre anni. Lo stesso discorso dell’efficienza e della sostenibilità ricade anche sui frigoriferi, in modo prioritario , per il 67% degli intervistati (+2% rispetto alla media europea). Nel comparto televisivo invece la qualità dell’immagine e le smart tv sono elementi importanti e fondamentali per gli acquirenti.

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Dal mese corrente dovrebbero subentrare le nuove etichette energetiche, come previsto dall’Unione europea. Su questo gli intervistati hanno ancora qualche perplessità.  Le etichette si divideranno in: A (massima efficienza) e G (bassa efficienza) – “danno la possibilità al consumatore di valutare in modo più efficace i prodotti più efficienti rispetto a quelli meno efficienti. La vecchia scala era ormai obsoleta”, ha dichiarato Sergio Buttignoni (Corporate Marketing Director LG Electronics Italia), come riporta l’Ansa“l’efficienza energetica è un tema particolarmente caro a LG su cui abbiamo sempre posto enorme attenzione” – “ha spesso fatto da traino al mercato italiano, in particolare con i grandi elettrodomestici del mercato del bianco, come i frigoriferi che arrivano attualmente ad avere A+++ – 40%”. afferma Buttignoni.