Death Wish, Bruce Willis è il Giustiziere della Notte

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Venerdì 19 Marzo in prima serata Rai4 andrà in onda Death Wish, il giustiziere della notte con Bruce Willis. Il film è un remake del movie anni ’70 con Charles Bronson.

Death Wish, Bruce Willis nei panni del giustiziere della notte (Screenshot)
Death Wish, Bruce Willis nei panni del giustiziere della notte (Screenshot)

Diretto da Eli Roth, Bruce Willis interpreterà il ruolo di un chirurgo mansueto, il quale cercherà di farsi giustizia da solo dopo la morte di sua moglie e la ferita provocata a sua figlia.

Durante la pellicola, il medico si renderà conto di come le autorità di polizia non riescano a tenere a bada la delinquenza in città, perciò decide di farsi giustizia da solo.

Bruce nei panni del medico, diventerà un vero e proprio giustiziere capace di scovare i malviventi, il tutto avverrà di notte, cercherà di ucciderli a sangue freddo per poi diventare un vero e proprio eroe per la popolazione.

Tutti ormai saranno stanchi della criminalità che dilaga, perciò riporranno fiducia su di lui, che con il passare del tempo e delle “giustizie fai da te” diventerà il bersaglio numero uno della polizia, la quale non può tollerare qualcuno che si fa giustizia da solo.

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Death Wish, il giustiziere della notte divenne celebre grazie a Charles Bronson

Il primo film venne girato nel 1974, dove Charles Bronson interpretò i panni del medico per ben cinque film, i quali divennero nel giro di 20 anni uno dei thriller polizieschi più famosi.

Nel 2017 arriva il remake firmato “Il giustiziere della notte – Death Wish”, le vicende del giustiziere della notte verranno narrate per la prima volta da Brian Garfield, in un romanzo.

Dietro il personaggio del giustiziere c’è un uomo che si faceva chiamare Paul Kersey, era un medico del pronto soccorso di Chicago. Mentre svolgeva regolarmente il suo lavoro, verrà sconvolto da una rapina nella loro casa.

Sua moglie Lucy verrà uccisa brutalmente dai rapinatori, mentre sua figlia Jordan andrà in coma dopo aver cercato di lottare con i malviventi. L’uomo ne uscirà emotivamente distrutto, cercherà di affidarsi alla polizia per cercare di scovare i responsabili.

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Purtroppo le forze dell’ordine non riusciranno mai a risolvere il suo caso, per via della loro incompetenza. Per questo motivo, Paul Kersey deciderà di farsi giustizia da solo, prendendo in mano la situazione e diventando a sua insaputa il Giustiziere.

Inconsciamente vendicherà anche tutte quelle vittime di crimini, ormai abbandonate dalla negligenza della polizia. La storia creata da Brian Garfield è stata riadattata da molti registi, specialmente nell’ultimo remake si è cercato di rendere la situazione più contemporanea possibile.

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La violenza di Paul Kersey nasce dalle frustrazioni provate per la polizia

Il personaggio creato da Brian Garfield diventa molto interessante, proprio perché si ritrova ad affrontare un mondo a lui sconosciuto. Andrà in netta contraddizione con il mestiere della sua vita, ovvero il medico.

L’uomo si ritroverà a fare i conti con la rabbia e il desiderio di vendetta, i quali prenderanno il sopravvento su di lui. Paul Kersey scoprirà che nel mondo notturno si nascondono diversi mostri, i quali depredano e uccidono gli innocenti che durante il giorno cercano di sopravvivere.

Diventerà inconsciamente l’angelo custode della città in cui vive, cercando di difendere coloro che ignorano la criminalità organizzata. Tra l’uomo e l’obiettivo di vendicare tutte le vittime, ci sarà la polizia, che interverrà proprio per limitare la sua sete di vendetta personale.

Eli Roth ha dichiarato a riguardo che il film fa leva sul desiderio delle persone di voler ripulire le strade, di poter occuparsi da soli del crimine e cercare di combatterlo a modo loro.

Questo è uno dei tanti motivi per i quali i film sui supereroi sono popolari, tutta la pellicola ruota attorno all’idea che chiunque potrebbe avere il potere di fermare il crimine combattendolo in prima persona.