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Lutto nel cinema francese: morto il regista Bertrand Tavernier

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Gabriele Mastroleo

Un grave lutto ha colpito oggi il cinema francese: morto il regista Bertrand Tavernier, aveva 79 anni, tra i più premiati.

(Ernesto S. Ruscio/Getty Images)

Il regista francese Bertrand Tavernier è morto nelle scorse ore all’età di 79 anni. Il grande cineastra è deceduto a Sainte-Maxime, nel Var. Era nato nel 1941 a Lione ed è autore di film che hanno fatto la storia recente del cinema transalpino. Era il capo dell’Institut Lumière con sede a Lione, sul Rodano.

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Proprio l’istituto di cinema che guidava ha per primo dato la notizia del suo decesso: “Con sua moglie Sarah, i suoi figli Nils e Tiffany e i suoi nipoti, l’Istituto Lumière e Thierry Frémaux hanno la tristezza e il dolore di informarti della scomparsa, oggi, di Bertrand Tavernier”. Grande il cordoglio e il dolore in Francia per la morte del noto regista transalpino, tra i suoi apprezzati della sua generazione.

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Chi era Bertrand Tavernier, il regista e sceneggiatore scomparso

Senza dubbio, Bertrand Tavernier è stato tra i registi francesi più premiati della storia recente: figlio dello scrittore e poeta René Tavernier, fondatore della rivista Confluences e tra coloro che contribuirono a tenere in vita la letteratura durante l’occupazione tedesca, si avvicina al cinema come critico in età davvero giovane e quindi ai primi anni Sessanta realizza i primi lavori, che sono episodi per lungometraggi. Il suo primo grande lavoro è L’orologiaio di Saint-Paul (L’horloger de Saint-Paul), di cui è anche sceneggiatore, uscito nel 1974.

Esponente anche egli della Nouvelle Vague, sebbene abbia cercato una strada diversa, ha affermato: “Il cinema e la letteratura di genere permettono delle audacie che non si riconoscono, talvolta, se non molto tempo dopo, tanto esse sono intimamente compenetrate al genere stesso”. Cinque volte premio Cesar, Leone d’Oro alla carriera a Venezia, non si contano i suoi premi e le candidature ottenute in carriera. Nel 1995 con il film L’esca si aggiudica l’Orso d’oro al festival di Berlino. Che la festa cominci…, Il giudice e l’assassino, Una domenica in campagna sono le sue pellicole più note.

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