Spionaggio, parla il figlio di Walter Biot: “Lo ha fatto per la famiglia”

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Il figlio 24enne di Walter Biot, l’ufficiale italiano arrestato per spionaggio, ha rivelato che la famiglia è in gravi difficoltà economiche: “Mio padre è l’unico che ci può mantenere”.

parla il figlio di walter biot
Walter Biot

L’ufficiale della Marina Militare colto in flagranza di reato mentre consegnava informazioni riservate della Nato a un funzionario russo, in cambio di 5mila euro, è il Capitano di fregata Walter Biot. Dopo l’arresto con l’accusa di grave reato attinente allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato, l’ufficiale italiano ha dichiarato al gip di Roma di essere “frastornato e disorientato” ma pronto a chiarire la propria posizione. “Ero disperato, pieno di debiti e con una figlia malata”, avrebbe confessato il militare.

Biot gestiva documenti coperti da segreto preordinati alla sicurezza dello Stato e si occupava della proiezione degli assetti italiani della Difesa in teatri operativi esteri e nell’ambito di operazioni Nato, Ue e Onu. Tra il materiale sequestrato all’ufficiale della Marina, secondo quanto reso noto nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, vi sono 181 foto di documenti top secret. Sulla vicenda sono intervenuti nelle ultime ore i familiari di Walter Biot.

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Le parole del figlio di Walter Biot

La moglie del Capitano di fregata arrestato per spionaggio ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera che lo stipendio da 3mila euro al mese non era più sufficiente per sostenere le spese della famiglia, composta da quattro figli, di cui due minorenni, e con quattro cani. Difficoltà economiche ribadite anche da uno dei figli, un ragazzo di 24 anni, a Repubblica. “L’unica cosa che credo – ha dichiarato – è che se mio padre ha fatto quello che ha fatto è stato per mantenere la famiglia e per mantenere la casa”.

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Il giovane ha escluso categoricamente che il padre abbia venduto informazioni riservate ai russi col fine di andare contro lo Stato. “Lui si è speso per la Patria per 35 anni”, ha specificato, sottolineando che la vicenda adesso mette in difficoltà l’intera famiglia: “Noi stiamo con le toppe al culo, io e mia sorella facciamo lavori part time e mio padre è l’unico che ci può mantenere”. Il ragazzo, preoccupato per il futuro, ha detto di aver scoperto tutto dalla stampa e di non sapere più niente del padre da tre giorni.