Covid, Speranza: “Riaperture solo con dati buoni”

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Il Ministro della Salute Roberto Speranza resiste al pressing del leader della Lega sulle riaperture: “Si potrà riaprire appena i dati epidemiologici ci consegneranno un quadro diverso”

Il Ministro della Salute Roberto Speranza (screenshot video)

Continua il pressing sul tema delle riaperture del leader della Lega Matteo Salvini che ieri ha reso noto che dopo Pasqua incontrerà il Premier Mario Draghi: “Gli chiederò di riaprire dove è possibile. Tenere chiusi gli italiani, anche se la scienza dice che si può riaprire in sicurezza, sarebbe sequestro di persona. Se dopo Pasqua ci sono intere Regioni con la situazione tranquilla, occorre riaprire, anche i comuni. Speranza dice di voler tenere chiuso tutto aprile senza tener conto della scienza? E’ una scelta ideologica. Sono stufo di scelte ideologiche sulla pelle degli italiani“.

Secca la replica del Ministro della Salute Roberto Speranza che, in un colloquio con il “Corriere della Sera”, ha invitato “di fronte alla difesa della salute dobbiamo unire il Paese e non dividerlo perché la battaglia è ancora complicata” prima di lanciare una stoccata al leader della Lega: “Nessuno dovrebbe soffiare sul fuoco dell’inquietudine di tanti italiani. Per le riaperture non ci sono  date, non possiamo suscitare illusioni ma “già nella seconda parte della primavera vedremo risultati incoraggianti“.

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Poi, nel corso del proprio intervento al Tg1 di ieri sera, il titolare del dicastero della Salute ha precisato che “si potrà procedere alle riaperture appena i dati epidemiologici ci consegneranno un quadro diverso. Ancora nel nostro Paese – ha aggiunto il Ministro – come nel resto d’Europa, la situazione è abbastanza seria e dobbiamo essere ancora molto attenti“.

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Campagna vaccinale, Figliuolo: “Aprile mese decisivo”

Nelle ultime due giornate abbiamo avuto circa 1.8 milioni dosi di vaccino che è l’unica arma che abbiamo per chiudere questa stagione così complicata“, ha precisato Speranza che poi ha rivelato che “ci aspettiamo oltre 50 milioni di vaccini nel secondo trimestre e 80 nel terzo“.

Intanto, proprio sul fronte dell’approvvigionamento vaccinale il Commissario per l’Emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, nell’intervista concessa al Corriere della Sera, ha assicurato che “ad aprile si incrocia un consistente arrivo di vaccini con la verifica delle capacità dei vaccinatori e dei punti di vaccinazione. Se il sistema regge, e mi porta ad avere 500 mila vaccinazioni al giorno a fine mese, a fine settembre chiudo la campagna“.  “Dobbiamo spingere Big Pharma a onorare gli impegni“, ha aggiunto il Commissario ma allo stesso tempo “non deve accadere che arrivino le dosi e non abbiamo chi le somministra“.