Fucecchio, muore dopo il vaccino anti-Covid: oggi l’autopsia

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E’ in programma in giornata, presso l’Istituto di Medicina Legale di Firenze, l’autopsia sul corpo del 60enne morto dopo l’inoculazione del vaccino anti-Covid

(Getty Images)

Sarà eseguita in giornata l‘autopsia per accertare le cause che hanno portato alla morte, lo scorso venerdì, un sessantenne di Fucecchio, centro in provincia di Firenze, deceduto poche ore dopo essere stato immunizzato contro il Covid, in quanto persona estremamente fragile, presso l’ospedale di Empoli, sempre in provincia di Firenze. L’esame necroscopico avrà  luogo all’Istituto di Medicina Legale di Firenze dove la salma è stata trasferita su disposizione del pm Massimo Bonfiglio.

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L’uomo, che aveva subìto l’ablazione di un rene lo scorso anno, aveva avvertito un malore in casa nel tardo pomeriggio del 2 aprile scorso: vani i soccorsi prestati dagli operatori del 118. Come detto, lo stesso giorno, a fine mattinata, il sessantenne era stato sottoposto alla vaccinazione contro il Covid. Sono stati i familiari dell’uomo a chiedere l’intervento dei carabinieri che hanno poi segnalato il caso alla Procura della Repubblica.

Vaccino AstraZeneca, stop ai test sui giovanissimi

Nel frattempo il colosso farmaceutico AstraZeneca ha annunciato la sospensione della sperimentazione in corso per la somministrazione del proprio vaccino anti-Covid a bambini e adolescenti in attesa che l’ente regolatorio britannico concluda la propria valutazione sull’eventuale nesso con casi di trombosi negli adulti. Tuttavia, il Professor Andrew Pollard dell’Università di Oxford ha dichiarato alla Bbc che non sussistono problemi di sicurezza in relazione alla suindicata sperimentazione.

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Sempre sul fronte dei vaccini, entro oggi verranno distribuite alle Regioni 1.5 milioni di dosi del vaccino Pfizer, la prima consegna del mese di aprile: lo ha reso noto la struttura Commissariale all’emergenza Covid del Generale Figliuolo. “E’ il lotto di vaccini più consistente dall’inizio della campagna vaccinale di cui beneficeranno in particolare i più vulnerabili“, si legge nel relativo comunicato. Nell’ultima settimana è “cresciuto del 20% il numero di over 80 a cui è stata somministrata una dose di vaccino” mentre nel complesso sono state inoculate finora 11.250.000 dosi delle oltre 14 milioni consegnate.