Asl Pescara, morto suicida il dirigente Trotta: era in carcere per corruzione

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Sabatino Trotta, dirigente presso la Asl di Pescara arrestato per aver pilotato un appalto da oltre 11 milioni di euro, si è tolto la vita nella sua cella del carcere di Vasto. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo.

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Sabatino Trotta (screenshot video)

Questa notte Sabatino Trotta, dirigente del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, si è tolto la vita in carcere. Il primario e medico psichiatra era stato arrestato nella mattina di ieri, mercoledì 7 aprile, nell’ambito di un’inchiesta della Procura locale su presunte tangenti. Trotta si è impiccato nella cella del penitenziario di Vasto, in provincia di Chieti.

I tentativi del personale del carcere e del 118 di salvargli la vita si sono rivelati vani. Il medico aveva 55 anni. Sulla tragedia è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Vasto. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, si è detto “scioccato e profondamente turbato” per l’accaduto.

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Asl Pescara, Sabatino Trotta si è suicidato in carcere: i dettagli dell’arresto

Il dirigente della Asl di Pescara era chiamato a rispondere di diversi reati, tra cui quello di corruzione, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti. Secondo l’accusa, Trotta aveva pilotato un appalto: le indagini in cui era coinvolto riguardavano una gara per l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di oltre 11 milioni di euro.

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Il pm di Pescara, Anna Rita Mantini, aveva definito Sabatino Trotta il “soggetto chiaramente dirottatore dell’iter pubblico ordinario e regolare”. La Guardia di Finanza, oltre dirigente del Dipartimento di Salute Mentale, ha arrestato nell’ambito della stessa inchiesta anche Domenico Mattucci, legale rappresentante della cooperativa sociale La Rondine di Lanciano, società del Consorzio Coop. Sociali Sgs, e la coordinatrice della stessa cooperativa, Luigia Dolce.