Covid, Brusaferro: “Decrescita lenta, è il picco”

0
998

Monito di Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità: “Decrescita lenta, in alcune Regioni l’incidenza è in aumento”

Silvio Brusaferro

La curva in Italia ha raggiunto un plateau mentre negli altri Paesi c’è una ricrescita“. Così il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, sull’analisi dell’andamento della curva epidemica del Covid del monitoraggio ISS-Ministero della Salute. “C’è in Italia una decrescita lenta e la maggioranza delle Regioni sono in decrescita per l’incidenza ma ci sono alcune Regioni in crescita” ha puntualizzato. Tuttavia “ci aspettiamo un inizio di decrescita anche per i decessi visto che il livello delle terapie intensive si sta stabilizzando“. Poi, “l‘età media dei casi è under 50 e aumentano gli asintomatici“.

Infatti, secondo il suddetto report, cala il livello generale del rischio, con 4 Regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta) a livello alto di rischio e 15 Regioni/Province Autonome a rischio moderato mentre Veneto e Provincia di Bolzano in rischio basso. Inoltre, in 8 Regioni l’indice Rt è sopra 1 mentre sono 15 (prima erano 14) quelle che superano la soglia critica nelle terapie intensive. L’incidenza, per la terza settimana consecutiva, scende lentamente, dal precedente 232.74 per 100 mila abitanti a 210.8.

LEGGI ANCHE –> Da modella a infermiera nei reparti Covid, la storia di Elisa: “Mi sono offerta volontaria”

Covid, Brusaferro: “Decrescita lenta, è il picco”. Boom di decessi: 718

Impennata del numero dei decessi: nelle ultime 24 ore sono 718 contro i 487 della precedente rilevazione. In crescita anche il numero dei nuovi contagi: 18.938 contro i 17.221 del giorno precedente. Risale dello 0.5% il tasso di positività che si attesta al 5.2% contro il 4.7% dell’altro ieri. Attualmente sono 3.603 i pazienti in terapia intensiva (60 in meno rispetto all’altro ieri) mentre nei reparti ordinari degli ospedali sono ricoverate 28.146 persone (705 in meno rispetto a giovedì).

LEGGI ANCHE –> Coronavirus, Daniele De Rossi ricoverato allo Spallanzani: polmonite

Nondimeno, il Direttore Generale del Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, ha precisato che “circa 19 mila positivi e decessi ancora elevati. In realtà però il dato delle morti non è 718 ma 460. Si tratta di un aggiustamento perché la Sicilia ha caricato dati antecedenti pari a 258 decessi. I decessi sono quindi 460 che resta un numero ancora elevato“. Poi Rezza ha preannunciato che “ad aprile una decina di milioni di dosi di vaccino: massimo sforzo per completare la vaccinazione degli anziani. Per over 80 siamo a buon punto ma va completata dai 60+“.

Intanto, altra buona notizia sul fronte dell’approvvigionamento vaccinale: la Commissione Europea, secondo quanto reso noto dal quotidiano tedesco “Die Welt” che ha citato qualificate fonti europee, avvierà un negoziato per comprare 1.8 miliardi di dosi di vaccini anti-Covid, con le relative consegne in calendario per il 2022 e il 2023. La preferenza dell’Ue per i vaccini che utilizzano la tecnologia mRNA fa sì che le aziende fornitrici potrebbero essere in linea teorica la Pfizer/BioNTech e Moderna. Tuttavia l’orientamento della Commissione sarebbe quello di affidare la commessa a una sola azienda che probabilmente sarà la Pfizer/BioNTech.