Mauro Romano scomparso nel ‘77, la mamma: “Quello sceicco è mio figlio”

0
625

Mauro Romano aveva sei anni quando si persero le sue tracce a Racale, nel Salento. A breve un nuovo processo

Mauro Romano
Mauro Romano (screen YouTube)

Sono passati ben 43 dalla scomparsa di Mauro Romano avvenuta a Racale, nel Salento, quando aveva 6 anni nel 1977. Il caso ha ritrovato spazio sulle pagine di cronaca ora che è stato riaperto il fascicolo e la conclusione delle indagini e l’eventuale processo per Vittorio Romanelli.

L’uomo all’epoca nel paese in provincia di Lecce era barbiere. Non è la prima volta che il suo nome finisce nell’inchiesta della magistratura ma era stato scagionato per insufficienza di prove.

Come succede sempre in queste storie c’è una famiglia ancora distrutta che attende il ritorno del proprio amato o la verità. La mamma di Mauro, Bianca Colaianni, apre un nuovo squarcio nella vicende. Suo figlio sarebbe Mohammed Al Habtoor, sceicco del Dubai. In comune non c’è solo l’età ma soprattutto quella bruciatura sulla mano che la donna ha riconosciuto.

Il settimanale Oggi ha pubblicato una foto dell’uomo. Bianca ha riconosciuto la scottatura quando il suo bambino all’epoca si ustionò con il ferro da stiro sulla mano destra.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Parigi, spari davanti a un ospedale: ci sono feriti. Uomo in fuga

Mauro Romano, un mistero lungo 44 anni

Alla vista della foto la mamma è convinta che quell’uomo è suo figlio. Forse le nuove indagini potranno chiarire questi ultimi dubbi che al momento restano tali se non con un esame del Dna.

L’ultima ipotesi investigativa è che il bambino fu rapito e venduto a una facoltosa famiglia degli Emirati Arabi. Quel giorno di giugno in bambino scomparve mentre giocava con dei coetanei vicino casa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Ordinanza Figliuolo, vaccinazioni: ora si procede in base all’età

Ad accudirlo la sorella 14enne in assenza dei genitori che andarono in provincia di Napoli ai funerali del padre del piccolo Mauro. Da quel momento nessuna traccia del bambino. La famiglia non si è mai rassegnata ed è sempre stata convinta che Mauro sia vivo.