Report, anticipazioni sulle inchieste in onda su Rai3

0
292

Report, torna in onda da Lunedì 12 Aprile alle ore 21:30 su Rai3 e anche su RaiPlay. Si comincerà con l’inchiesta esclusiva di Giorgio Mottola.

Report, anticipazioni del programma in onda su Rai3 (RaiPlay)
Report, anticipazioni del programma in onda su Rai3 (RaiPlay)

“Lo sterco del diavolo” è stata creata in collaborazione con Norma Ferrara e Giulia Sabella, la quale documenta gli scandali all’ombra del Cupolone dove i Santi non riescono a respingere gli scempi.

Papa Francesco ha cercato di avviare una battaglia interna al Vaticano per cercare di capire cosa non torna nei conti della Santa Sede, ma internamente c’è una resistenza che non cede, a quanto pare ci sono troppi interessi finanziari in ballo.

Secondo una denuncia fatta per la trasmissione, all’interno della Congregazione, la commissione vaticana che si occupa di gestire le canonizzazioni, chiede delle tangenti per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto amato.

La vicenda avviene proprio mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei Santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex Segretario di Stato dimesso lo scorso Settembre dopo le accuse di peculato.

Tramite il ritrovamento di documenti inediti e alcune testimonianze scioccanti, Report cercherà di ricostruire gli investimenti finanziari realizzati dalla Segreteria di Stato negli anni.

>>> POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Francesca Mannocchi, chi è la giornalista e reporter: il caso intercettazioni

Report, si partirà dagli ex magazzini Harrod’s di Londra

In ballo c’è anche un palazzo costato al Vaticano oltre 400 milioni di euro, il quale oggi non vale più di 290 milioni. Gli investimenti oscuri fatti con i soldi delle donazioni, nascondono uomini d’affari senza pietà, faccendieri e religiosi corrotti all’interno dei servizi segreti italiani.

Tramite il servizio “Il triangolo della censura” con Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella, si porrà la lente d’ingrandimento si documenti esclusivi dove Ranieri Guerra si vantava di aver censurato il rapporto con l’OMS sull’Italia.

Questo accadeva nel Maggio 2020, gli stessi giorni dove Report denunciava le problematiche dell’OMS e il mancato raggiungimento del piano per la pandemia.

Lo stesso direttore dell’ONU stava dirigendo una campagna di censura, mirata a bloccare uno studio critico della gestione italiana per la prima ondata Covid-19.

Tra Ginevra, Roma e Copenaghen c’è stato un meccanismo creato per oscurare la verità, tutto viene negato sia dal Ministro Speranza che dall’Istituto Superiore di Sanità.

Tramite i documenti rinvenuti dagli inviati di Report, si dimostrerà tutto quello che c’è dietro le dichiarazioni fatte al pubblico durante la prima ondata.

>>> POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Nancy Porsia, chi è la giornalista e reporter: il caso intercettazioni

Sputnik, il vaccino che viene dal freddo

Con questo si concluderà la puntata, il servizio è stato gestito da Manuele Bonaccorsi e Lorenzo Vendemiale, con la collaborazione di Edoardo Garibaldi.

Il vaccino dichiara un’efficacia altissima del 92% e un prezzo contenuto sui 10$ a dose, effetti collaterali scarsi. Proprio quando in Europa i vaccini tendono a scarseggiare, ormai tutti parlano dello Sputnik V.

Il siero progettato in Russia non arriverà, la sua autorizzazione sta diventando un vero e proprio caso di stato. Per l’EMA il dossier del vaccino sembra essere incompleto, mentre i russi dichiarano che tutto è pronto aprendo le porte ai loro stabilimenti.

>>> POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Sekou Smith: reporter NBA muore a 48 anni causa COVID-19

I giornalisti di Report si sono recati a Mosca per riuscire a capire meglio cosa accade nelle fabbriche dei vaccini, nessun ispettore europeo si è palesato nelle fabbriche oltre a loro.

L’ispezione europea avverrà a Maggio, attraverso alcune interviste il programma televisivo mostrerà perché la questione dello Sputnik non è una questione burocratica, ma bensì una questione di geopolitica.

La stessa capacità produttiva delle fabbriche russe, riuscirebbe ad esaudire il fabbisogno di tutta l’Europa, allo stato attuale la Russia sta vivendo come se il Coronavirus non esistesse dopo aver effettuato una campagna vaccinale ben organizzata e degna di nota.