Covid-19, il cloro delle piscine lo inattiva per 30 secondi: lo studio dall’Inghilterra

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Covid-19: secondo uno studio inglese, il cloro delle piscine, è capace di inattivare il virus in 30 secondi. Tutti i dettagli

Covid-19 cloro
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L’acqua delle piscine, contenente il cloro, può inattivare il Covid-19 in circa 30 secondi. A sottolinearlo è uno studio condotto all’Imperial College di Londra e commissionato dall’ente governativo inglese per gli sport aquatici, Swim England.

Dunque, il rischio di trasmissione del virus nelle piscine, secondo questo studio, è bassissimo.

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Pubblicato da Imperial College London su Giovedì 15 aprile 2021

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Covid-19 cloro, i dettagli dello studio effettuato a Londra

La ricerca in questione è stata condotta dalla virologa Wendy Barclay e dal ricercatore Jonathan Brown. Nel dettaglio hanno esaminato gli effetti dell’acqua con cloro sul virus e tutte le condizioni e le tempistiche necessarie ad inattivare il virus.

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I risultati evidenziano come 1.5 milligrammi di cloro per litro, con un pH compreso tra 7 e 7.2, riducono l’infettività del virus di oltre 1000 volte entro 30 secondi.

Le parole di Wendy Barclay: “Mescolando il virus con l’acqua della piscina che ci è stata fornita dal team Water Babies, abbiamo potuto dimostrare che il virus non sopravvive nell’acqua clorata. Questo, insieme all’enorme diluizione del virus che potrebbe entrare in una piscina attraverso una persona infetta, suggerisce che la possibilità di contrarre il Covid-19 dall’acqua clorata è trascurabile. Le piscine possono essere ambienti sicuri e protetti, se vengono prese misure appropriate“.

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