Covid, scuola: test salivari per gli studenti

0
93

In vista del ritorno in aula al 100% l’immunologo Abrigani ha proposto i test salivari per gli studenti per scongiurare il rischio degli assembramenti

(Getty Images)

Da oggi sono tornati in aula 6 milioni e 850 mila studenti sugli 8.5 milioni iscritti alle scuole statali e paritarie: 291 mila in più rispetto alla scorsa settimana, tutti della Campania che da oggi non è più in zona rossa mentre sono 1 milione e 857 mila quelli ancora in DAD, didattica a distanza. Dunque, si avvicina sempre più il traguardo del 100% degli studenti in presenza anche se “la scuola è un luogo naturale di assembramento. Se si torna al 100%, in molte aule non sarà possibile rispettare il metro di distanziamento. In questo caso la scuola si vedrà costretta a ridurre la presenza dei ragazzi e alternarla alla Dad facendo rotazioni. Bisogna valutare questo rischio”. Così il Presidente Anp, Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “Col rientro il 26/4, 3 su 4 del personale scolastico ha ricevuto la prima dose ma la sospensione del piano vaccinale alla scuola interessa 1.5 milioni di persone”, ha aggiunto.

LEGGI ANCHE –> Bari piange Gianni Colajemma: l’attore e regista è stato stroncato dal Covid

Una soluzione potrebbe essere quella indicata, nel corso di  un colloquio con il quotidiano “La Repubblica”, dall’immunologo dell’Università degli Studi di Milano, nonché membro del Comitato Tecnico-scientifico, Sergio Abrignani: “Test salivari rapidi sugli studenti e i vaccini renderanno la scuola ancora più sicura”. Certo, ha precisato, “sarà il governo a decidere ma in due o tre settimane si potrebbe partire con i test salivari perché costano poco e sono efficaci al 95% e si  possono usare anche all’ingresso di cinema e teatri. Come accade negli Usa, in Germania dove se ne fanno milioni alla settimana e servono anche per far ripartire l’economia”.

Covid, test salivari per gli studenti. Speranza: “Siamo a 15 milioni di vaccinati”

Intervenuto ieri pomeriggio a “Mezz’ora in più”, talk condotto da Lucia Annunziata e in onda sulle frequenze di Rai 3, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto il punto della situazione epidemiologica invitando alla cautela e al rispetto delle misure anti-contagio da Covid anche se si vedono i primi frutti della campagna vaccinale:

LEGGI ANCHE –> Covid-19, il cloro delle piscine lo inattiva per 30 secondi: lo studio dall’Inghilterra

“Dobbiamo tenere insieme due parole: fiducia e prudenza. Siamo entrati in una fase diversa grazie alla campagna vaccinale: in 3 giorni sono state somministrate un milione di dosi, 15 milioni totali. Siamo in condizione di costruire una road map con un passo alla volta, con un compromesso e con equilibrio. I dati ci parlano di una fase diversa, ma non ci sarà una fase “x” dove tutte le misure scompariranno – ha messo in guardia – Abbiamo scelto di ripartire dalla scuola, architrave della nostra società, ma serve ancora prudenza: rispettare le misure“.