Super Lega, finale Champions a rischio dopo le minacce delle istituzioni. Anche il Psg è un top club ma ha detto no. Cosa potrebbe succedere
Il mondo del calcio sta vivendo giorni storici, inediti. Non è mai successo che i palazzi del potere a livello europeo e mondiali minaccino di escludere i grandi club dalle competizioni di propria competenza per via della Super Lega.
Tutti sono contrari, da quella che dovrebbe essere la base dello sport, i tifosi, ai governi degli Stati che sono intervenuti con il piede a martello contro la prospettiva delle dodici società che vogliono fare una competizione dell’élite.
La settimana prossima sono in programma le semifinali della Champions League: martedì 27 c’è Real Madrid – Chelsea e il giorno dopo Psg – Manchester City. Si giocheranno l’agognata finale, ma questa è a rischio.
La Uefa ha infatti minacciato di escludere dalle competizioni i club che prenderanno parte alla Super Lega e tre sono tra le quattro semifinaliste, Psg escluso.
Forse è difficile immaginare che in così poco tempo si possa prendere una decisione così importante e decisiva, non solo per il corretto svolgimento della competizione ma anche per i diritti televisivi e i milioni che girano intorno alla Champions League (soldi e diritti, i motivi che hanno spinto i top club a creare la Super Lega).
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Quando sono stati resi noti i nomi dei dodici club che hanno fondato la competizione sono balzate agli occhi alcune assenze come il Bayern Monaco, campione d’Europa in carica, il Borussia Dortmund e l’attuale semifinalista, il Psg. Quali sono i motivi? Forse hanno avuto effetto le “minaccia” di Uefa e Fifa, oppure – come da più parti di legge – essendo il patron Nasser Al-Khelaifi membro del Comitato organizzatore dei Mondiali in Qatar e dell’Esecutivo Uefa, è stata la scelta dettata dallo stato di cose, anche perché gli stessi calciatori potrebbero essere esclusi dai prossimi Mondiali.
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Susseguono intanto messaggi e prese di posizioni di istituzioni e club. Molti, come detto, sono contrari, magari perché mai potrebbero raggiungere livelli degni della Super Lega o perché credono veramente dello spirito sportivo che la nuova competizione – sostengono – tradisce, staccandosi per denaro. Tra chi ha detto no c’è la Roma, semifinalista di Europe League: “Certe cose sono più importanti del denaro”, ha scritto il club giallorosso in un comunicato.
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