AstraZeneca, EMA raccomanda la seconda dose. “Trombosi rare”

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L’EMA raccomanda l’inoculazione della seconda dose del vaccino AstraZeneca: episodi di trombosi in 1 ogni 100 mila vaccinati 

(Getty Images)

Il comitato dell’EMA ha raccomandato la somministrazione della seconda dose del vaccino AstraZeneca tra le 4 e le 12 settimane dopo la prima. Il vaccino, per l’EMA, agenzia europea del farmaco, è efficace nel prevenire i ricoveri in terapia intensiva e i decessi. Gli effetti collaterali più gravi sono i coaguli di sangue, che si stima si verifichino in 1 ogni 100 mila vaccinati, di cui ancora non si conoscono le cause. I benefici aumentano con l’età mentre il rapporto benefici/rischi è positivo in ogni fascia d’età. Intanto, l’Unione europea non ha ancora deciso se adire le vie legali contro AstraZeneca.

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Via libera negli Stati Uniti alla ripresa di distribuzione e somministrazione del vaccino Johnson&Johnson. La Food and Drug Administration e i CdC, i centri federali sanitari, hanno accolto la raccomandazione fatta dagli esperti che avevano consigliato di togliere l’embargo al vaccino, durato 11 giorni, perché i benefici sono superiori ai rischi. Le due agenzie federali hanno anche precisato che sarà comunque aggiornata l’etichetta per mettere in guardia dal rischio di trombosi le donne con meno di 50 anni.

L’EMA raccomanda la seconda dose di AstraZeneca. Oxford, una dose di vaccino riduce il rischio del 65%

Una dose di vaccino AstraZeneca o Pfizer riduce il rischio di contagio da Covid di quasi due terzi: lo ha accertato uno studio dell’Università di Oxford e dell’Office for National Statistics britannico. Analizzando i risultati dei test del Covid di oltre 350.000 persone nel Regno Unito tra dicembre e aprile, i ricercatori hanno infatti scoperto che 21 giorni dopo la somministrazione della prima dose di vaccino, tempo necessario per indurre la reazione del sistema immunitario, le infezioni da coronavirus sono diminuite del 65%.

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“L’Europa ha esportato vaccini in tutto il mondo. Ha già consegnato 150 milioni di dosi. Entro luglio il 70% degli adulti europei sarà vaccinato“. Lo ha garantito la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, visitando lo stabilimento della Pfizer a Puurs, in Belgio, che ha avuto il via libera dall’EMA per aumentare la capacità produttiva del 20%. “L’Unione europea chiuderà un contratto con Pfizer per la fornitura di 1.8 miliardi di dosi dal 2021 al 2023“, ha aggiunto la Presidente dell’esecutivo europeo, mentre Pfizer ha assicurato la consegna di 250 milioni di dosi nel secondo corrente trimestre.