Morta Milva: la cantante italiana era amata in tutto il mondo

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Un tremendo lutto colpisce la musica italiana: è morta Milva, la cantante dai capelli rossi era amata in tutto il mondo.

(screenshot video)

Si è spenta poco fa a Milano la cantante Milva, pseudonimo di Ilvia Maria Biolcati, nata a Goro, il 17 luglio 1939. La nota cantante e attrice teatrale amata in tutto il mondo aveva 81 anni. Aveva costruito il suo successo sia sul suo look, gli inconfondibili capelli rossi, che su alcune magistrali interpretazioni che resteranno immortali.

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La cantante aveva calcato con successo i palcoscenici di gran parte del mondo, ottenendo apprezzamenti, oltre che in Italia, soprattutto in Germania. Qui era un personaggio molto amato e stimato, tanto da essere presente sui principali canali televisivi e network anche con spettacoli teatrali e trasmissioni tutte sue.

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Addio a Milva: morta una delle cantanti italiane più amate al mondo

La sua popolarità era molto diffusa in Francia, Corea del Sud, Grecia, Spagna e gran parte dell’America Latina. Inoltre, in Giappone il suo tour fu uno dei più visti della storia del Paese. Nel corso della sua immensa carriera, la cantante dai capelli rossi ha venduto oltre 80 milioni di dischi in tutto il mondo. Tra i suoi record, quello di cantante più prolifica, con il maggior numero di album realizzati. Complessivamente Milva ha infatti inciso 173 album, compresi quelli in studio, live e raccolte.

Sono diverse le onorificenze che ha ottenuto per il suo contributo alla musica, anche a livello internazionale: nominata Ufficiale dell’Ordre des arts et des lettres a Parigi, a metà anni Novanta, quindi sempre in Francia come Cavaliere della Legion d’onore, era anche Ufficiale dell’Ordine al Merito in Germania e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica nel nostro Paese. Soprannominata la Pantera di Goro, in ‘opposizione’ ad altre artiste della sua epoca, era anche chiamata La Rossa – non solo per i suoi capelli, ma anche per le sue idee politiche – e un brano con quel titolo fu inciso per lei da Enzo Jannacci.