Omicidio Avellino, l’omicida accusa la fidanzata: “Ha organizzato tutto lei”

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Giovanni Limata scarica la responsabilità dell’omicidio di Aldo Gioia, avvenuto venerdì scorso ad Avellino, sulla fidanzata: “Ha organizzato lei la strage”

Giovanni Limata e la fidanzata Elena Gioia

Un copione che abbiamo visto purtroppo tante volte: i fidanzati diabolici di Avellino, che hanno fatto riemergere dalle nebbie dell’oblio quelli di Novi Ligure, Erika De Nardo e Omar Favaro, che nel febbraio del 2021 trucidarono la madre e il fratellino di lei per poter vivere liberamente il loro amore malato, ora, esattamente come Erika e Omar, si accuseranno a vicenda scaricando l’uno sull’altra e viceversa la responsabilità di un delitto così efferato.

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Infatti, per Giovanni Limata, il 23enne che nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha accoltellato a morte il padre, Aldo Gioia, 53 anni, della fidanzata Elena, a pianificare il demoniaco piano per sterminare l’intera famiglia della sua “dolce metà”, dal momento che era contemplato anche l’assassinio della madre e della sorella, sarebbe stata proprio Elena.

Delitto Avellino, l’omicida accusa la fidanzata: “Ha organizzato tutto lei”. Oggi l’interrogatorio di garanzia

Altro che novelli “Romeo e Giulietta” visto che Aldo Gioia, questa la sua colpa, da premuroso e previdente padre non voleva che la figlia 18enne frequentasse un ragazzo poco più grande di lei e che ha la fedina penale sporca: Giovanni, infatti, è stato segnalato molte volte come assuntore di stupefacenti oltre a essere stato in passato protagonista di episodi di violenza. Eppure, secondo Limata, la mente che ha orchestrato l’agguato ai danni di Aldo Gioia, geometra dipendente della FCA di Pratola Serra (Avellino), ammazzato con un coltello da caccia mentre era appisolato sul divano, sarebbe proprio Elena.

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Secondo la sua versione dei fatti, dopo uno scambio di diversi messaggi telefonici, la 18enne sarebbe uscita di casa con il pretesto di andare a gettare la spazzatura lasciando la porta dell’appartamento aperta in modo che Giovanni Limata vi potesse entrare; a quel punto il 23enne si sarebbe intrufolato nell’abitazione e avrebbe sferrato i fendenti mortali contro il 53enne che, addormentato, non ha potuto reagire. Poi sarebbe stato il turno degli altri membri della famiglia ma Aldo Gioia ha urlato svegliando la moglie e l’altra figlia e cosi il piano è saltato. Col padre in agonia, Elena ha allertato i soccorsi inscenando un tentativo di rapina sfociato nel sangue. I due fidanzati sono stati entrambi arrestati, nelle prossime ore in carcere si terrà l’interrogatorio di garanzia: rischiano l’ergastolo, sono accusati di concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione contro un familiare.

La madre di Elena, secondo quanto riportato dal sito fanpage.it, ha dichiarato di non voler abbandonare la figlia nonostante l’atroce delitto pianificato e in parte realizzato.