Indetto lo sciopero delle agenzie di assicurazione: proteste contro l’Ivass

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In disaccordo con le nuove disposizioni normative dell’Ivass, l’authority del settore assicurativo, il Sindacato nazionale Agenti di Assicurazione ha indetto uno sciopero generale per il 27 aprile.

agenzie di assicurazione in sciopero
Credit: Spencer Platt/Getty Images

Martedì 27 aprile il Sindacato nazionale Agenti di Assicurazione (Sna) ha proclamato uno sciopero generale in tutta Italia per protestare contro le nuove disposizioni normative dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass). L’annuncio è arrivato dal presidente del sindacato, Claudio Demozzi, che ha spiegato di avere l’appoggio di quasi tutte le compagnie operanti nel Paese, sottolineando che le esigenze degli agenti professionisti non sono state rispettate con una disposizione attuativa delle norme europee.

Come conseguenza, le agenzie di assicurazione resteranno chiuse. Nella stessa giornata in cui è stato indetto lo sciopero si riunirà il Comitato centrale del Sna per valutare se attuare ulteriori forme di protesta. Da quanto emerso in un precedente incontro, l’obiettivo è individuare “pochi punti fermi sui quali costruire l’indipendenza dalle imprese”. Il sindacato ha già presentato al Tar del Lazio il ricorso con la richiesta di annullamento delle nuove norme Ivass.

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Le agenzie di assicurazione annunciano lo sciopero: il comunicato

Il Sindacato nazionale Agenti di Assicurazione lamenta il fatto che nel 2020 l’attività professionale è stata dichiarata dal governo essenziale, ma che l’Ivass attraverso le sue nuove norme non ne ha tenuto conto, rendendo operativi il Regolamento 45 e il Provvedimento 97. Le disposizioni, come riferito dal presidente Sna Caludio Demozzi, “mortificano la figura dell’intermediario professionista”.

“Con una visione burocratica e burocratizzante – ha evidenziato – imprigionano in schemi rigidi e pedanti le aspirazioni di ripresa degli agenti di assicurazione e conseguentemente il futuro di duecentomila lavoratori del settore”. La critica principale riguarda nello specifico la realizzazione di un sistema di comparazione on line per la Rcauto, “con ulteriori gravosi adempimenti a carico degli Intermediari italiani”.

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Secondo quanto si legge nel comunicato, “la tanto sbandierata semplificazione si è rivelata uno slogan per sommergere agenti, broker, subagenti e lavoratori agenziali, insieme ai rispettivi clienti, in un mare di adempimenti burocratici, questionari, informative, fogli e foglietti di indiscutibile inutilità”. In aggiunta, secondo il Sna, l’attività delle grandi compagnie ha contribuito a generare ulteriore caos nel settore. L’Ivass sostiene infatti che alcune delle norme contestate sono in realtà state richieste da Ania e UnipolSai.