Commissario Montalbano, Ingegner Sabatello: chi è Graziano Piazza

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Graziano Piazza è l’ingegner Sabatello del Commissario Montalbano, nasce nel 1964 a Domodossola, cresce a Torino è un attore italiano di teatro, il quale fa anche il regista e lo scultore.

(screenshot video)

Sin da quando era in adolescenza si è avvicinato al teatro, seguendo le lezioni di mimo di Marcel Marceau, con il seminario sulla maschera neutra.

Appena compie la maggiore età, esordirà sul piccolo schermo con un ruolo nella pellicola “Il Conte di Carmagnola”, diretto da Ugo Gregoretti. Come attore di teatro a Torino, vanta una vasta produzione di spettacoli teatrali.

Grazie a questa vasta esperienza riesce a lavorare per diversi registi come Mario Missiroli e Giancarlo Sepe. Proprio con lui riuscirà a conoscere un regista teatrale, si tratta di Federico Tiezzi.

A teatro esordirà come regista nel 2006, riproducendo la riduzione scenica del romanzo de “La cosmetica del nemico di Amelie Nothomb”. Insieme al teatro riuscirà a partecipare a diverse fiction televisive.

Partirà dalla soap opera Vivere, per poi arrivare ad Un Posto al Sole, Don Matteo, Carabinieri e Il Commissario Montalbano. Nell’episodio del romanzo di Andrea Camilleri, “La rete di protezione” ha interpretato l’ingegner Sabatello.

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Graziano Piazza, la sua voce cavernosa avvolge il palcoscenico ogni volta che si esibisce

L’attore ricordava che nell’88 la prima volta che recitò a Siracura fu nel teatro greco, dove non si recitava neanche con il microfono, in questo modo doveva sforzarsi ed usare il diaframma.

Con l’evoluzione del teatro e soprattutto della tecnologia, è venuto a mancare il rispetto per l’arte. Infatti avendo la fortuna di recitare con Peter Stein nell’Epidauro, l’artista ha potuto esibirsi con 14.000 spettatori in un teatro e capire alcune dinamiche a lui sconosciute.

In quell’ambito il silenzio ha fatto la differenza, era il sinonimo dell’attenzione e della cura che il pubblico ha verso l’opera e verso gli attori in scena.

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Il pubblico moderno è tartassato da messaggi acustici forti, violenti, e sembra che abbia perso proprio la capacità di concentrarsi, se viene a mancare il microfono adesso, il pubblico sembra che non riesca a percepire la presenza scenica dell’attore.

L’artista desidera ritrovare la vibrazione della voce, infatti ha dichiarato di praticare euritmia insieme ad una compagnia durante il percorso della vibrazione della voce, in questo modo ha potuto studiare nelle condizioni adatte come migliorare la sua voce.