1 maggio supermercati e negozi aperti nel giorno della Festa del Lavoro, vediamo le diverse situazioni nelle varie regioni italiane.
1 maggio supermercati e negozi aperti nel giorno della Festa del Lavoro. Non tutte le attività commerciali rimarranno chiuse in ossequio alla festività. Supermercati e negozi aperti il 1 maggio dovunque e con le stesse modalità? Assolutamente no. Analizziamo alcuni singoli casi che si riuniscono ad alcune regioni italiane e su come, in queste zone, sono state regolamentate le aperture nel giorno della Festa del Lavoro. Importante ricordare che, come ultimo Decreto Covid, nei centri commerciali i negozi rimarranno in ogni caso chiusi , indipendentemente dal colore della zona.
In Piemonte , ad esempio, fino a poche ore fa era entrata in vigore un’ordinanza che imponeva la chiusura delle grandi strutture, ma il Tar, il Tribunale regionale amministrativo locale, ha modificato sostanzialmente la norma, accogliendo il ricorso presentato da Federdistribuzione e facendo riaprire le attività. Dato che gli store piccoli sarebbero rimasti comunque aperti, il Tar ha deciso che anche quelli di medie e grandi dimensioni dovessero svolgere le normali attività, come ogni sabato. Come si può notare i supermercati e negozi aperti il 1 maggio hanno dato vita a scelte particolari ed naturali, conseguenti polemiche.
In Toscana i supermercati sono rimasti chiusi ma solo per metà giornata, decisione che ha provocato l’ira delle associazioni sindacali. In Lombardia ha prevalso la linea morbida e dunque ha consentito aprire, per le aziende che lo ritenessero opportuno, dei punti vendita. La decisione è stata presa anche per consentire un afflusso maggiormente diluito in entrambe le giornate del fine settimana, evitando dunque che la riapertura domenicale, che coinvolgerà anche le catene che hanno deciso la chiusura del Primo Maggio, potrebbero produrre assembramenti pericolosi.
Nella regione Puglia alcune catene hanno deciso di non aprire. “Anche quest’anno i nostri supermercati saranno chiusi il primo maggio, queste le parole del presidente del gruppo Megamark, Giovanni Pomarico, riportate dal Corriere della Sera, perché per la nostra azienda questa giornata è diventata simbolo di un tempo da trascorrere in famiglia. Festa del lavoro per chi un lavoro ce l’ha e che, nonostante il momento difficile sociale, può garantire una certa serenità ai propri cari “.
Forse nessuna dichiarazione poteva dare un significato più profondo a questa Festa del Lavoro 2021. La pandemia ha provocato un terremoto senza precedenti nell’ambito del lavoro. Centinaia di migliaia i posti che sono andati perduti, per la stragrande utili hanno riguardato le donne. Una Festa del Lavoro dedicata a chi il lavoro lo ha ancora ma, soprattutto, a chi il lavoro lo ha perduto.
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