Filippo Ganna, il primo squillo al Giro d’Italia è il suo

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Filippo Ganna, il primo squillo al Giro d’Italia iniziato oggi a Torino, è del giovane campione del mondo.

Filippo Ganna in rosa
Filippo Ganna in rosa

Parte il Giro d’Italia. Parte da Torino, la prima capitale dell’Italia unita. Una cronometro. L’inizio di una corsa a tappe è sempre incerto. Vi sono i nome dei probabili favoriti, ma non si conoscono perfettamente le condizioni fisiche e psicologiche di ciascuno di loro, per cui è sempre azzardato avventurarsi in pronostici con il rischio, poi, di fare brutta figura. Ma oggi no. E ‘una cronometro e quando c’è una corsa contro il tempo, nessuno va contro il tempo meglio di lui. Filippo Ganna.

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La prima maglia rosa del Giro va a lui, a quel Filippo Ganna che tutti aspettavano a Torino come prima maglia rosa, come già un anno fa in Sicilia. Questa volta il campione del mondo se la prende nel capoluogo piemontese dominando la cronometro di 8.6 km vinta con 10 ”di vantaggio su un altro italiano, Edoardo Affini, battuto soltanto dal campione del mondo. A chiudere il primo podio rosa il norvegese Foss.

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Una gara dominata da Filippo dall’inizio alla fine. Già all’intermedio era al comando, pur con soli due secondi su Affini. Nel prosieguo della gara il vantaggio è poi aumentato di altri 8 secondi sulla linea del traguardo. Vincenzo Nibali ha terminato invece 51 ° a 41 ”dal vincitore. Un altro record per Filippo Ganna: era dall’84-85 che un corridore non riusciva a conquistare la maglia rosa in due edizioni consecutive. Allora vi riuscì un grande della storia del ciclismo italiano, il suo nome era Francesco Moser.

Il commento post gara di Filippo Ganna

“L’ho vinta più di testa, già da ieri c’era tensione, la volevo. Bel segnale, il Romandia è stata una bella preparazione anche se di testa è stata una batosta che ha fatto male. Dalla fatica e dal sacrificio si riesce a tornare. Ho rischiato qualcosa più del dovuto su qualche curva, la radiolina che è grande come un apparecchio acustico subito dopo il via già non funzionava … Ma per fortuna me le ricordavo bene. C’era tanta gente, non me l’aspettavo, mi ha dato una grande mano “.