Perugia, rintracciato il detenuto evaso durante le ore di lavoro esterno

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E’ durata poche ore la fuga dell’ergastolano evaso, durante le ore di lavoro esterno, dal carcere di Perugia: è stato rintracciato e arrestato

Rintracciato e arrestato dalla polizia Domenico D’Andrea, 38 anni, detenuto evaso dal carcere di Perugia ieri durante le ore di lavoro esterno che svolgeva in una palazzina attigua al carcere, nell’area dove si trova il complesso, ai sensi dell’articolo 21 dell’ordinamento carcerario che ammette anche gli ergastolani al lavoro esterno alle strutture detentive “dopo l’espiazione di almeno dieci anni“.

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La Polizia lo ha individuato nella zona di Prepo, sempre nel Perugino. Sulla base delle prime informazioni, D’Andrea, noto con il nomignolo di Pippotto, era solo. Deve scontare una condanna all’ergastolo per l’omicidio di Salvatore Buglione, dipendente comunale ucciso il 4 settembre del 2006 a Napoli mentre si trovava nell’edicola gestita dalla moglie, ubicata nel quartiere collinare del Vomero, durante un tentativo di rapina: l’uomo tentò di reagire e per questo fu freddato con un coltellata.

Perugia, rintracciato e arrestato il detenuto evaso. Il curriculum criminale di D’Andrea

Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire la dinamica dell’evasione: l’ipotesi più accreditata è quella che D’Andrea possa avere scavalcato le reti di recinzione dell’area dove lavorava ed era alloggiato. La fuga potrebbe essere stata dettata dai timori di una possibile revoca del lavoro esterno. Non è ancora chiaro se qualche complice lo abbia aiutato nell’evasione. Per il Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, la fuga è stata “frutto della superficialità con cui sono state trattate e gestite le molte denunce fatte dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria sulle condizioni di sicurezza dell’istituto che sconta una grave carenza di personale di polizia penitenziaria“.

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E’ lunga la fedina penale di D’Andrea: accusato di essere a capo, quando aveva 13 anni, di una banda che metteva a segno rapine nei quartieri del Vomero e dell’Arenella, è ritenuto responsabile di decine di rapine effettuate nel corso degli anni.