Chi è Claudio Risé, giornalista, scrittore e psicologo

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Ecco tutto quello che c’è da sapere su Claudio Risè, giornalista, scrittore, psicologo e accademico: biografia e carriera

(Screenshot youtube)

Facciamo la conoscenza del poliedrico Claudio Risè, giornalista, scrittore, psicologo e accademico: è stato fino al 2008 docente di Psicologia dell’Educazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca e precedentemente di Sociologia della comunicazione e dei processi culturali alla Facoltà di Scienze dell’Università dell’Insubria e di Polemologia al Corso di Laurea in Scienze Diplomatiche della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste.

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Giornalista professionista, è stato inviato per “L’Espresso”, “La Repubblica” e il “Corriere della Sera”; dal 2018 è editorialista del quotidiano de “La Verità”, diretto da Maurizio Belpietro, oltre a curare il blog “Psiche lui” su “Io donna”, inoltre dal 2006 al 2015 è stato Presidente del “Piccolo Teatro di Milano”, fondato da Giorgio Strehler. Psicologo di orientamento e formazione junghiani, ha all’attivo diverse pubblicazioni sul dono, sulla psicologia del maschile, sulla figura del padre e sui temi di psicologia sociale ed educativa.

Chi è Claudio Risé, giornalista, scrittore e psicologo. Biografia e carriera

Nato Milano, Risé vive nel capoluogo meneghino fino al conseguimento della maturità classica; prosegue gli studi all’Institut Universitaire de Hautes Etudes Internationales di Ginevra fino al 1963 e nel contempo inizia l’attività giornalistica al settimanale L’Espresso.  Dopo l’esperienza all’Espresso, svolge le funzioni di inviato per il gruppo Corriere della Sera, di vicedirettore a Espansione, inviato per l’economia e finanza per Repubblica, e condirettore di Tempo Illustrato.

Negli anni settanta si perfeziona come psicoterapeuta di indirizzo junghiano a Milano e a Zurigo approfondendo in particolare lo studio della psicologia maschile, allora fortemente trascurata. Fonda nel 1987, a Milano, il “Circolo di via Podgora per una revisione critica del lavoro analitico” e nel 1994 (con Vincenzo Loriga e Marina Valcarenghi) “La Libera Scuola di Terapia Analitica”. E’ iscritto fin dalla sua fondazione all’Ordine degli psicologi pur essendo laureato in Scienze Politiche e non in Medicina e Chirurgia o in Psicologia. Al centro della sua attività clinica e di ricerca le psicologie di genere e in particolare quella del maschile, i problemi che nascono in seguito alla mancanza della figura paterna, i disturbi conseguenti alla rimozione, nella società industriale, della natura incontaminata e della sua funzione educativa e formativa.

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Il suo nome compare tra i firmatari del manifesto contro il Commissario Luigi Calabresi, pubblicato il 13 giugno del 1971 dal settimanale “L’Espresso”, con il quale politici, giornalisti e intellettuali puntavano il dito contro il Commissario Calabresi, ritenuto il principale responsabile della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato da una finestra della Questura di Milano mentre vi si trovava in stato di fermo nell’ambito delle indagini sulla strage di Piazza Fontana. A tal proposito Claudio Risè precisa di essere stato inserito a sua insaputa nell’elenco dei firmatari dal momento che “appresi solo nel 2007, dopo che Mario Calabresi (figlio di Luigi, giornalista e scrittore, ndr) pubblicò nel suo libro autobiografico la lista completa, con il mio nome, e un amico me lo comunicò”. Noto a livello internazionale, già ricercatore presso la Fondazione Eranos di Ascona (CH) e membro dell’American Sandplay Association e collaboratore del Journal of Sandplay Therapy di San Francisco, diversi suoi saggi sono stati tradotti in spagnolo, francese, portoghese, tedesco e polacco. Dal 2000 vive e lavora, oltre che a Milano, sull’altopiano del Renon, sopra Bolzano, dove Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, descrisse alcuni dei suoi “casi clinici” più importanti e noti.