Vaccini, Figliuolo: “Giugno sarà il mese della svolta”

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Monito del Commissario Figliuolo in merito alle inoculazioni delle dosi dei vaccini anti-Covid: “Giugno deve essere il mese della svolta”

(Getty Images)

“Maggio sarà un mese di transizione, giugno deve essere il mese della svolta dove dare la spallata definitiva e lasciarci dietro il periodo peggiore”: è il monito lanciato dal Commissario all’emergenza Covid, Generale Francesco Paolo Figliuolo, a margine della visita all’hub vaccinale ospitato al PalaExpo di Marghera, in provincia di Venezia. “Dobbiamo arrivare all’immunità di gregge e sono certo che ci arriveremo nei tempi previsti. L’intenzione è quella di dare una sorta di via libera parallela e multipla a tutte le classi di età e aprire altri hub aziendali”.

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E in tale ottica, da lunedì prossimo, 17 maggio, le Regioni italiane potranno aprire alle vaccinazioni degli over 40: potranno aderirvi i nati fino al 1981. Tuttavia, il Commissario Figliuolo ha sottolineato “l’assoluta necessità di continuare a mantenere particolare attenzione per i soggetti fragili, gli over 60, e le persone con comorbilità (affette da più patologie, ndr)”. Da qui calendari diversi per le singole Regioni: in Lombardia, ad esempio, prenotazioni non prima del 20 maggio. In vista dello sprint dell’estate, al momento sono state somministrate, tra prime e seconde, 25 milioni di dosi di vaccini anti-Covid: un terzo della platea veccinale.

Vaccini, Figliuolo: “Giugno sarà il mese della svolta. Seconda dose Pfizer a 42 giorni? Cambia poco”

Il Commissario Figliulo è poi intervenuto sulla querelle dell’allungamento dei tempi della seconda dose Pfizer da 21 a 42 giorni, contro cui ha preso posizione proprio il colosso farmaceutico produttore del predetto vaccino, facendo eco al Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli: “Cambia poco per efficacia e possiamo dare dosi a qualche milione di persone in più”.

Anche perché, secondo le stime della Coldiretti sugli effetti dell’estensione della vaccinazione ai 40enni che avvicina il traguardo dell’immunità di gregge, la ripresa dei consumi catalizzata dall’aumento delle immunizzazioni vale per gli operatori economici 350 milioni al giorno, una provvidenziale boccata d’ossigeno per alberghi e ristoranti, colpiti nel 2020 da un calo del fatturato del 40.2%. Ragione per la quale Coldiretti auspica un cambio di passo: superare il coprifuoco e aprire il servizio al tavolo e al bancone per bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi in tutto il Paese.

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Effetti positivi della campagna vaccinale anche sotto il punto di vista strettamente sanitario: secondo i dati diffusi dalla Fondazione “Gimbe”, sono quasi dimezzati in un mese i ricoveri per Covid in Italia e quelli nelle terapie intensive, rispettivamente del 49.1% e del 45%. Nella settimana dal 5 all’11 maggio sono calati i decessi del 15.4% mentre i nuovi casi si sono ridotti del 19%. Tuttavia, secondo la Fondazione “Gimbe”, nella campagna vaccinale andrebbe affiancato alla prenotazione volontaria un sistema a chiamata attiva dal momento che nella fascia 70-79 anni è ancora scoperta una persona su 4 e una su 2 nel range anagrafico 60-69 anni.