Sallusti lascia Il Giornale, la risposta sull’eventuale futuro in politica

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Sallusti dopo dodici anni lascia la direzione. A Domenica In risponde alla domanda di Mara Venier sul proprio futuro

Alessandro Sallusti (Getty Images)

Due giorni fa era arrivata la notizia ufficiale che dopo dodici anni Alessandro Sallusti lascia la direzione de Il Giornale. A comunicarlo con una nota la Società Europea di edizione di Paolo Berlusconi e della presidente Alessia Berlusconi. I due avevano ringraziato il direttore per l’impegno di questi anni.

Da domani una nuova avventura: andrà a dirigere Libero e ne ha parlato oggi in collegamento a Domenica In con Mara Venier. Ha spiegato il suo addio dicendo che “serve una nuova energia”, ringraziando la famiglia Berlusconi. Ora si attende di conoscere il nome del nuovo direttore. Secondo TvBlog, l’editore potrebbe optare per una soluzione interna e così il videdirettore del giornale e conduttore di Quarta Repubblica, Nicola Porro, potrebbe prendere il posto di Sallusti. È stato avanzato anche il nome di Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1, ex senatore del centrodestra.

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Sallusti, la risposta alla domanda di Mara Venier

Mara Venier ha chiesto a Sallusti se un giorno potrebbe mai impegnarsi in politica. La risposta non si è fatta attendere ed è stata ironica. Il neo direttore di Libero ha detto che già nel giornalismo ha fatto datti e che quindi è meglio che si astenga dalla politica. Non andrà via l’attuale direttore di Libero.

Sallusti infatti dividerà la direzione con Pietro Senaldi che nei giorni scorsi si è detto contento di tornare a lavorare con lui e che l’operazione era già concordata da tempo. Operazione che dimostra la volontà di investire sulla testata “che si sta allargando su più fronti multimediali” aveva detto all’agenzia AdnKronos.

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Sallusti, nato a Como nel 1957, al Giornale aveva lavorato quando aveva trent’anni e la testata era diretta da Indro Montanelli. Ha lavorato poi con Il Messaggero, Avvenire, Il Gazzettino di Venezia e il Corriere della Sera. È già stato alla direzione di Libero per un anno e mezzo dal 2007 al 2008 poi dal 2010 la direzione al Giornale per un periodo con Vittorio Feltri.