Silvio Berlusconi è uscito dall’ospedale dove si trovava ricoverato da martedì per una gastroenterite e i postumi del Covid: Tajani ha spiegato che “Ha avuto qualche problema, ma è un leone”
Silvio Berlusconi è stato dimesso sabato pomeriggio dall’ospedale San Raffaele di Milano dov’era ricoverato. Il leader di Forza Italia si trovava ricoverato da martedì mattina per una gastroenterite che, insieme ad alcuni problemi infiammatori probabilmente legati ai postumi del Covid-19, lo hanno molto debilitato.
Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha spiegato su Facebook che Berlusconi «grato e commosso dalle tante manifestazioni di affetto, di amicizia e di solidarietà ricevute dai militanti di Forza Italia, dai vertici delle istituzioni, da alleati e avversari politici».
Nella giornata di ieri, il medico personale di Berlusconi, Alberto Zangrillo, aveva smentito via Twitter le voci sullo stato di salute dell’ex premier: «Ogni giornata di lavoro al San Raffaele è molto impegnativa. Tutti i miei pazienti stanno bene. Fatevene una ragione». Sempre ieri, all’ora di pranzo, a rassicurare sulle reali condizioni di Berlusconi erano arrivate le parole di Matteo Salvini, il quale scrive: «Non sta benissimo, ma ne uscirà», e poi su Twitter posta una foto con il presidente di Forza Italia.
Il fondatore di Mediaset e di Forza Italia è debole per una serie di fattori, soprattutto per una patologia infiammatoria di cui soffriva cronicamente, peggiorata dal Covid e a cui si aggiungono i noti problemi cardiaci – la fibrillazione atriale parossistica, un’alterazione del ritmo del cuore che l’ex premier si trascina da tempo e si riacutizza di tanto in tanto: per tenerla sotto controllo ha, da anni, un pacemaker.
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Proprio per il Covid — e in particolare, per l’insorgere di una polmonite bilaterale — l’ex premier era stato ricoverato lo scorso settembre. All’uscita dall’ospedale, aveva definito durissima la battaglia da lui combattuta contro il virus: «Non credevo di farcela», aveva detto.
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