Lazio-Torino finisce in rissa: ecco cosa è successo nel dopo partita

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Finisce male il match del Campionato di Serie A Tim Lazio-Torino tra accuse reciproche, insulti, un accenno di rissa ed il durissimo botta e risposta via Instagram tra la Scarpa d’Oro uscente Ciro Immobile ed il proprietario granata Urbano Cairo. Ecco cosa è successo

Rissa Lazio Torino

Il confronto tra Lazio e Torino, recupero della 25° giornata della Serie A 2020-2021, si preannunciava teso. Ed alla prova dei fatti si è rivelato ben peggio del previsto con tanto di rissa, fisica e verbale.

Succede tutto al fischio finale dell’arbitro Fabbri, un finale con il giallo per via di un clamoroso palo colpito da Lazzari ed un rigore, solare, non concesso ai biancocelesti per fallo su Muriqi.

La partita finisce 0-0 ed il punto strappato dai granata all’Olimpico li salva matematicamente della retrocessione in Serie B. In cadetteria finisce il Benevento di Pippo Inzaghi, il fratello di Simone l’allenatore della Lazio.

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Un finale amaro per i laziali che, visti i precedenti con il Torino e soprattutto con il patron dei granata, Urbano Cairo editore della Gazzetta dello Sport, avevano il dente avvelenato. Ripercorriamo velocemente i fatti.

Il match di andata, quello del 1 novembre 2020, finito 3-4 dopo un rocambolesco finale ha di fatto segnato la stagione laziale e in parte quella dei granata. Dopo quel match, infatti, è partita la durissima campagna della Gazzetta dello Sport sul caso tamponi.

L’effetto pratico della denuncia della rosea è la condanna di Lotito a dodici mesi di inibizione, al mancato utilizzo di alcuni giocatori biancocelesti in match decisivi ed un fiume di veleni social.

La partita di ieri, per la posta in palio, la salvezza del Torino e per tutto il pregresso giudiziario con tanto di 3-0 a tavolino prima concesso e poi revocato, non poteva che essere all’ultimo sangue. I granata si salvano.

Un po’ per fortuna, Lazzari come detto colpisce un clamoroso palo al 95′, un po’ per la decisioni arbitrali, gol regolare annullato ad Immobile e come detto un rigore solare non concesso a Muriqi, un po’ per “colpa” dello stesso centravanti della Nazionale che calcia sul palo un calcio di rigore.

A fine gara il presidente del Torino Urbano Cairo è scatenato. Prima cerca il presidente della Lazio Claudio Lotito per “chiarire” di persona tutte le polemiche di questi mesi. La rissa è solo sfiorata. Poi si scatenata verso Ciro Immobile, ex granata peraltro. Lo raggiunge negli spogliatoi lo “accusa” di aver giocato con “il sangue agli occhi” e di aver “giocato all’andata con il Covid”.

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Rissa Lazio-Torino, rissa social tra Immobile e Cairo

La reazione di Immobile nella pancia dello Stadio Olimpico non è nota, anche se da informazioni raccolte dalla redazione di Cronaka12 sembra che non si è arrivati alle mani solo grazie all’intervento dei compagni di squadra del bomber e della sicurezza di Cairo.

A dare conto dei fatti è lo stesso Immobile che, alle prime ore del mattino del 19 maggio, consegna ad Instagram una riflessione. Durissima. “Posso accettare le critiche al calciatorescrive Immobile sul popolare social networknon le gravi offese diffamatorie all’uomo che sono”.

La Scarpa d’Oro 2020 racconta nel dettaglio, e ovviamente dal suo punto di vista, i fatti e conclude amaramente “non posso sorvolare su un episodio che oltrepassa la dimensione calcistica” e soprattutto “Non posso tollerare ingiurie ed infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la mia persona”.

 

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A stretto giro di posta arriva la replica, sempre via Instagram, di Urbano Cairo che però anziché rispondere nel merito racconta, dal suo punto di vista, la trattative per l’acquisto ed del riscatto del centravanti. Fatti che peraltro risalgono al periodo 2013-2016. Singolare la chiosa del postnon l’ho riscattato perché ho capito chi e’ Ciro Immobile…”. La sensazione è che lo scontro sia solo all’inizio.