Svolta nella scomparsa di Khrystyna Novak: trovato il cadavere

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La polizia ha trovato il cadavere di Khrystyna Novak in un casolare in provincia di Pisa: la ragazza ucraina era scomparsa nel nulla lo scorso novembre all’età di 29 anni. A marzo era stato arrestato un 50enne sospettato dell’omicidio.

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Khrystyna Novak

Il cadavere di Khrystyna Novak è stato ritrovato nelle scorse ore durante un nuovo tentativo di ricerca da parte degli agenti di polizia di Pisa nell’area in cui il suo cellulare trasmise l’ultimo segnale. Il corpo senza vita della ragazza, originaria dell’Ucraina, è stato ritrovato all’interno di un casolare situato vicino a Castelfranco di Sotto, comune in provincia di Pisa non molto distante da dove abitava. Lo ha reso noto il quotidiano “Il Tirreno”.

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Trovato il cadavere di Khrystyna Novak: la sua scomparsa e l’arresto del presunto omicida

Nel mese di novembre dello scorso anno la giovane scomparve nel nulla da Orentano, in provincia di Pisa. Aveva 29 anni. La madre, non riuscendo più a contattarla, chiese a delle amiche connazionali di andare nella sua abitazione per capire se fosse accaduto qualcosa di grave. Le donne trovarono la casa disabitata: c’era solamente il suo cagnolino, dal quale non si separava mai. Il fatto che fosse stata trovata anche la sua borsa, contenente tutti i documenti personali, portò gli inquirenti a escludere l’ipotesi dell’allontanamento volontario.

Khrystyna Novak era fidanzata con un imprenditore spagnolo. Il 23 marzo è stato arrestato il suo vicino di casa, un 50enne fiorentino noto nell’ambiente del traffico di stupefacenti, sospettato di averla uccisa e aver occultato il corpo nelle aree boschive della zona. L’attività investigativa si è concentrata sul sodalizio tra l’uomo e il compagno della vittima, che a ottobre era stato arrestato per detenzione di armi e sostanze stupefacenti, che gli erano state fornite proprio dall’indagato.

Secondo la ricostruzione della magistratura, la ragazza era riuscita a convincere il suo fidanzato a cambiare vita e tirarsi fuori dal traffico di droga. Khrystyna Novak potrebbe essere stata uccisa dal suo vicino di casa perché ritenuta una potenziale testimone scomoda dell’attività illecita. Come sostenuto dalla Procura, la vittima suo malgrado si è trovata in mezzo a delle tensioni con conseguenze disgraziate.

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Dalle testimonianze e dagli elementi emersi nel corso delle indagini, è stato ricostruito che l’omicidio è stato commesso con un colpo di pistola la notte tra l’1 e il 2 novembre nell’abitazione della giovane ucraina. Il suo cellulare, mai ritrovato, emise gli ultimi segnali attaccandosi ad alcune celle dalle 9,41 alle 9,55 del 3 novembre, registrando un tragitto giunto fino a qualche chilometro dalla casa della vittima.