Mottarone, la testimonianza: “Scesa dalla funivia qualche ora prima della tragedia”

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Ecco di seguito la testimonianza di una sopravvissuta alla tragedia del Mottarone per una questione di tempistica: “Scesa dalla funivia qualche ora prima”

(Getty Images)

Eitan, il bambino di 5 anni di origine israeliana sopravvissuto all’incidente della funivia Stresa-Mottarone, non ha riportato danni cerebrali né al midollo spinale. Il bambino, che è attualmente sedato, è stato sottoposto a una risonanza magnetica che ha escluso lesioni gravi. Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che si è recato all’ospedale, ha reso noto, infatti, che il bambino non ha subito traumi al volto e ha aggiunto: “E’ molto bello. Con l’ ambasciatore israeliano abbiamo pregato insieme“. Il piccolo, che si è salvato in quanto protetto dall’abbraccio del papà, ha perso i genitori, il fratellino e i bisnonni, arrivati da Israele proprio per trascorrere qualche giorno di vacanza con i nipotini.

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Intanto è diventato virale il video, postato su Instagram, di un’altra sopravvissuta, Adele Ceraudo, alla tragedia del Mottarone solo per una questione di timing: “Alle 10 di mattina, da Stresa, prendiamo la funivia per salire sul monte Mottarone. I primi a salire, i primi a scendere. Per fortuna. Poco dopo la notizia della tragedia. Piango immensamente per le persone che, poco dopo, hanno perso la vita”.

Mottarone, la testimonianza: “Scesa dalla funivia qualche ora prima della tragedia”, Le indagini

Proseguono le indagini per fare piena luce sulla tragedia della funivia “Stresa-Mottarone” che ha distrutto 5 famiglie per un totale di 14 vittime. Secondo quanto comunicato dal Procuratore della Repubblica di Verbania, Olimpia Rossi, il sistema frenante di sicurezza della funivia non ha funzionato, ragion per la quale, oltre che per omicidio colposo e lesioni colpose (al piccolo Eitan), la Procura intende procedere anche per “disastro colposo“. Tuttavia, al momento non risultano iscritti nel registro degli indagati. Per il responsabile locale del soccorso alpino, Matteo Gasparini, all’origine della tragedia una concomitanza di fattori avversi: “Credo ci sia stato un doppio problema: la rottura del cavo e il mancato funzionamento del freno di emergenza. Non sappiamo perché non si sia attivato mentre nella cabina a valle ha funzionato”. La mancata attivazione del freno, ha precisato, “ha fatto sì che la cabina abbia cominciato a scendere in velocità finendo catapultata fuori dai cavi di sostegno”.

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Intanto, anche la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso il proprio cordoglio con un tweet in italiano: “Sono molto addolorata per il tragico incidente di Stresa. Ai familiari delle vittime, tra cui purtroppo diversi bambini, porgo il profondo cordoglio dell’Europa. E condivido la grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita”.