Eitan, il bambino sopravvissuto al Mottarone, è uscito dal coma

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Eitan si è risvegliato e parla con la zia. Per i medici a breve potrà lasciare la rianimazione. In Israele svolti i funerali della famiglia

Funivia Mottarone (foto Vigili del Fuoco)

Dal reparto rianimazione dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino giungono buonissime notizie. Il piccolo Eitan, l’unico sopravvissuto alla tragedia del Mottorone, è uscito dal coma. Ha accanto a sé la zia Aya con la quale parla e si guarda intorno. Il bambino è cosciente e nei prossimi giorni lascerà il reparto di rianimazione per andare in degenza, si legge nel bollettino quotidiano dei medici.

Resta la prognosi riservata perché sono stati fortissimi i traumi al torace e all’addome e tante sono le fratture agli arti. Intanto si sono svolti in Israele, paese d’origine della famiglia del piccolo di cinque anni, i funerali del padre Amit, la mamma Tal e il fratello Tom. Domani ci saranno invece i funerali dei nonni, nella stessa giornata in cui il Comune di Pavia, dove vivevano, ha proclamato il lutto cittadino .

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Mottarone, nelle prossime ore convalida del fermo per i tre indagati

Foto Vigili del Fuoco

Proseguono intanto le indagini per fare luce sulla tragedia che ha provocato 14 vittime. Dopo le affermazioni dei tre fermati che hanno ammesso che erano consapevoli della manomissione del freno di emergenza per non avere disservizi, sabato ci sarà l’udienza di convalida del fermo. I coinvolti si trovano ora nel carcere di Vebania e sono Luigi Nerini, il proprietario della società di gestione dell’impianto, Enrico Perocchio, il direttore, e Gabriele Tadini, il capo servizio.

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Questa notte scadono le 48 ore di durata del fermo che dovrà quindi essere convalidato nelle prossime ore. Nel decreto si legge che c’è il concreto pericolo e “prevedibilmente prossimo della volontà degli indagati di sottrarsi alle conseguenze processuali“. La Procura di Verbania che indaga sul fatto ha scritto che c’è stata una “sconsiderata condotta” che ha causato la tragedia e che se sarà accertata la responsabilità, la pena detentiva sarebbe “altissima”.