Virginia Vallejo, chi è la giornalista e amante di Pablo Escobar

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Virginia Vallejo, ha avuto una vita straordinaria è partita dal dj set al travolgente amore per il boss della droga, è una donna brillante ambiziosa e senza paura.

Virginia Vallejo, chi è la giornalista che ha rubato il cuore di Pablo Escobar per ben 5 anni (Pinterest)
Virginia Vallejo, chi è la giornalista che ha rubato il cuore di Pablo Escobar per ben 5 anni (Pinterest)

La giornalista è stata la prima persona ad intervistare Pablo Escobar in TV, è il 1983, si trova in Colombia, Escobar sta presentando il suo grande progetto chiamato “Medellìn senza baraccopoli”.

Questa iniziativa ha fatto innamorare i colombiani e tutti coloro che hanno seguito le gesta del barone, le sue ambizioni politiche andavano oltre i preconcetti fondati dalla società comune.

La giornalista trentaduenne mentre intervista Pablo Escobar ha raggiunto l’apice della sua carriera in Tv, ma dopo qualche mese, il barone della droga riuscirà a stravolgerle la vita.

La fiamma di Pablo Escobar nasce nel 1949 a Cartagena, in Colombia, vivrà un’infanzia privilegiata perché suo padre è un imprenditore e ha come amico il presidente Carlos Lleras Restrepo.

Mentre suo nonno Eduardo Vallejo Vaarela, nel 1930 ha ricoperto la carica di Ministro dell’Economia, lo zio invece è stato Ministro dell’Istruzione. Insomma, il suo status sociale le ha permesso di studiare in una delle più prestigiose scuole colombiane.

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Virginia Vallejo, le viene offerto un lavoro come presentatrice di un programma televisivo

Grazie a questa esperienza la giornalista vincerà i premi di miglior presentatrice tv nel 1978, nel 1979 e nel 1980 per ben tre anni consecutivi. Mentre nel 1981 andrà a Londra per Caracol Radio, e cercare di intervistare il matrimonio del secolo.

Ovvero quello tra il Principe Carlo e Lady Diana Spencer, in contemporanea creerà il suo programma televisivo “Tv Impacto”. Con questo curriculum la giornalista diventa un’icona, senza neanche accorgersene riesce a prestarsi bene alle regole del jet set arrivando a confrontarsi con gente d’elitè.

Inoltre poserà anche per riviste cult come Harper’s Bazaar e Cosmopolitan, riuscirà ad ottenere dei ruoli per alcuni film per poi comparire come testimonial di una marca di collant.

Nel 1984 questo stesso spot fa diventare la giornalista una vera e propria icona per tutto il popolo colombiano, dopo un anno riuscirà a colpire il cuore di Pablo Escobar, il barone della droga.

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L’amore con Pablo Escobar inaspettato che durerà per ben 5 anni

La giornalista è una donna brillante, molto intelligente e una che nel suo lavoro ha sempre messo il fiuto. Ben presto scopre cosa fa Pablo Escobar per vivere, riesce a captare la sua efferatezza e la sua freddezza, con questa intuizione cercherà di mantenere il distacco dai suoi crimini.

Tutti si sono chiesti come mai riuscisse ad amare un uomo che si era macchiato di crimini e violenze efferate. L’intervista sulle alture di Medellìn ha fatto in modo tale che Pablo Escobar si aprisse al mondo, dichiarando di essere innamorato del suo paese e del suo popolo.

Nell’intervista ha anche dichiarato di voler sradicare la povertà per riuscire a riportare speranza per tutto il popolo colombiano, Escobar mostrò delle ambizioni politiche nobili, ha saputo esprimerle al meglio ed è riuscito a conquistare tutto il popolo colombiano con quell’intervista.

La giornalista si sposò per poi divorziare per ben due volte, diventerà una delle sue tante amanti, e lo guiderà nelle sue relazioni pubbliche. La donna abbandona la televisione per vivere il suo amore idilliaco e tanto doloroso con il barone della droga.

Sin dall’inizio della relazione, la giornalista proverà un senso di disgusto per l’uomo che la ricoprirà di gioielli, ma al tempo stesso le porterà via soldi, manoscritti e la violenterà per punirla.

Nel 1987 quando deciderà di lasciarlo, ne soffrirà molto, proprio perché il narcotraffico si era trasformato in narcoterrorismo e in quel mondo di crudeltà infinita non riusciva a vivere.

Sei anni dopo Pablo Escobar verrà ucciso dalla polizia nella stessa città dove i due si sono conosciuti a Medellìn.

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Cinque anni d’amore con il celebre barone della droga le hanno fatto capire il sistema

La giornalista verrà a conoscenza della corruzione che da sempre ha spopolato nell’ambiente politico colombiano, alla fine del 2005 scoppierà il caso di Alberto Santofimio, la donna romperà il suo silenzio.

Santofimio è stato un ex ministro della Giustizia ed è stato accusato più volte di esser stato coinvolto nell’omicidio di Luis Carlos Galàn, il candidato alla presidenza, il quale venne ucciso dalle squadre di Pablo Escobar durante l’Agosto del 1989.

La donna ha dichiarato alle autorità che il ministro Santofimio aveva chiesto a Pablo Escobar di “procedere” con l’uccisione di Luis Carlos Galàn.

La sua testimonianza arrivò anche grazie alla pressione esercitata dal governo colombiano, ma nel frattempo la donna si era trasferita negli Stati Uniti, dove accettò di parlare registrando un video in cui si confidò inviandolo al Canal RCN.

La sua testimonianza andò in onda il 9 Giugno del 2006, e riuscì a fare più audience della finale dei mondiali di calcio.

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Virginia Vallejo, gli scandali politici dopo l’uscita della sua autobiografia

Con “Amando Pablo, odiando Escobar” la giornalista pubblicò la sua autobiografia nel 2007, e riuscì a scatenare un polverone rivelando che il presidente allora attuale Alvarò Uribe aveva delle frequentazioni assidue con Pablo Escobar.

Proprio mentre era a capo dell’aviazione civile,fu proprio il presidente a facilitare il narcotraffico dando libero accesso alle piste d’atterraggio nazionali per caricare e scaricare droga.

La donna ha sempre saputo cosa rischia, infatti ci sono state continue minacce per lei, riuscì ad ottenere l’asilo politico nel Giugno del 2010, firmando un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nel 2006, accettando la proposta di aiutare la giustizia nello svolgimento di alcune indagini.

Attualmente la giornalista ha fatto parlare di sé quando Netflix ha prodotto contro la sua volontà la mini serie: “Pablo Escobar, el patròn del mal” ispirata proprio alla sua autobiografia scritta nel 2007.