Delitto di Perugia: Meredith Kercher, la vittima dell’omicidio

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Cosa sappiamo oggi del Delitto di Perugia: Meredith Kercher, la vittima dell’omicidio, chi era e perché si trovava in Italia.

Meredith Kercher

La sera del 1 novembre 2017, la provincia italiana viene scossa da un efferato omicidio: in una casa in via Pergola, a Perugia, viene uccisa una studentessa britannica, Meredith Kercher. Per quel delitto, c’è stato un solo condannato, ovvero l’ivoriano Rudy Guede, mentre sono stati assolti la coinquilina della studentessa inglese, l’americana Amanda Knox, e il suo fidanzato dell’epoca, il barese Raffaele Sollecito.

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Ma a distanza di quasi 14 anni sappiamo davvero tutto di quel delitto? La famiglia Kercher ha spesso affermato che potrebbe non sapere mai cosa è successo a Meredith, che aveva 21 anni quando è stata trovata morta nell’appartamento a Perugia che condivideva con Amanda Knox. Una tesi, quella dei familiari, che nonostante ci siano sentenze passate in giudicato, in molti si sentono di condividere.

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Cosa è accaduto a Meredith Kercher, vittima del delitto di Perugia: ecco chi era la ragazza britannica

Conosciuta come Mez dai suoi amici, Meredith Kercher ha visto il suo soggiorno in Italia come un viaggio da sogno. I suoi genitori hanno detto che era entusiasta di imparare la lingua, incontrare nuovi amici e immergersi in una cultura diversa. Scelse Perugia anziché Roma o Milano proprio perché la riteneva più sicura. Ha raccontato in un’intervista suo padre John: “Era determinata ad andare e ha continuato a insistere e alla fine ha ottenuto ciò che voleva”. Ma tre mesi dopo aver lasciato l’Università di Leeds per iniziare il suo anno di Erasmus in Italia, è stata trovata morta.

La studentessa stava frequentando un corso di storia moderna, teorie politiche e storia del cinema e si era trasferita in un appartamento che aveva affittato con l’americana Amanda Knox. In quell’appartamento venne trovata morta. La sua coinquilina e il fidanzato di lei, Raffaele Sollecito, vennero condannati in primo grado per il delitto, nel 2009, per poi essere successivamente assolti. In un primo momento, si parlò di un omicidio a sfondo sessuale.

Il movente dell’omicidio di Perugia: cosa accadde in quella casa?

I pubblici ministeri in seguito hanno affermato che l’omicidio è il risultato di un’accesa discussione sulla pulizia nell’appartamento di Perugia. Nel 2011, una giuria di otto membri ha scagionato sia la Knox che Sollecito dall’omicidio di Meredith Kercher dopo che sono stati sollevati dubbi sulle procedure utilizzate per raccogliere prove del DNA e sono stati liberati dopo quattro anni di carcere. Un nuovo processo è stato ordinato nel 2013 dopo un appello dei pubblici ministeri, che hanno sostenuto che importanti prove del DNA erano state ignorate e nel 2014 sono stati ripristinati i verdetti di colpevolezza originali.

Solo nel marzo del 2015, Amanda Knox e Raffaele Sollecito vennero definitivamente scagionati da ogni accusa. La Kercher è stata trovata nella sua camera da letto, parzialmente coperta da un piumone. La sua gola era stata tagliata e la porta della camera da letto era chiusa a chiave, ma la finestra era stata rotta. Era, secondo un italiano con cui si diceva che uscisse, molto diversa dalla sua coinquilina americana. Giacomo Silenzi ha dichiarato: “Meredith era calma, dolce e timida. Amanda era un’estroversa e sempre in mostra”. Per il delitto dell’inglese è stato condannato a 16 anni di carcere nel 2008 l’ivoriano Rudy Guede. La sua condanna fece pensare nuovamente a un delitto a sfondo sessuale, ma un movente non è mai stato definitivamente accertato e anche l’ivoriano si è detto innocente.

Un ritratto di Meredith Kercher

“Penso che siamo ancora alla ricerca della verità e potrebbe essere un dato di fatto che non sapremo mai veramente cosa è successo quella notte, il che significa ovviamente qualcosa con cui dovremo fare i conti”, ha detto Stephanie Kercher, sorella della vittima. Descritta come socievole e amorevole da amici e familiari, Meredith Kercher è stata spesso vista in foto in cui mostra un ampio sorriso. È cresciuta nel sobborgo di Coulsdon, nella periferia sud di Londra.

Prima di dirigersi a nord verso l’università, ha studiato alla Old Palace School nella vicina Croydon. Era la più giovane di quattro figli, dopo i fratelli maggiori John e Lyle e la sorella Stephanie. La famiglia ha portato avanti una campagna per scoprire cosa è successo a Perugia. “È molto difficile stare senza mia sorella”, ha detto anni fa Stephanie, aggiungendo: “Succedono così tante cose di cui le voglio parlare o per le quali vorrei chiamarla”.