Denise Pipitone è viva e non conosce il suo passato. Così parla l’ex pm Maria Angioni

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Denise Pipitone è viva e non conosce il suo passato. Così parla l’ex pm Maria Angioni.

Denise Pipitone, il legale di Piera Maggio parteciperà al programma russo, domani si sapranno i risultati scientifici (Ansa)

Denise Pipitone, ogni volta che si schiacciano i tasti sulla tastiera di un computer e viene battuto il nome della bambina di Mazara del Vallo scomparsa diciassette anni fa, si ha sempre un sussulto. Le mani sono esitanti, si ha quasi paura di scrivere. Scrivere inesattezze, informazioni errate, conclusioni affrettate e parole vuote. Si teme di inferire un altro, ennesimo colpo alle speranze di una madre che in tutti questi anni ha già dovuto subire laceranti delusioni, dopo abbaglianti illusioni.

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A riportare in primo piano la vicenda di Denise Pipitone, sono le dichiarazioni dell’ex Pubblico Ministero, Maria Angioni, che diresse e coordinò le indagini sulla scomparsa della bambina diciassette anni fa. Le sue parole mancheranno di creare ulteriori, speriamo non scialbe polemiche, così come ci bene bene che non creino ulteriori, illusioni. La speranza vera è, ovviamente, che le sue dichiarazioni saranno provate. Sostanzialmente l’ex pm si dice convinta che Denise Pipitone sia viva.

La bambina, ormai adulta, vivrebbe in un altro contesto familiare e non saprebbe nulla del suo passato: “È viva e quasi certamente ignara del suo passato. Credo che la bimba sia stata inserita in un nuovo contesto familiare al quale sia convinta di appartenere da sempre perché non ha memoria della sua vita precedente”. Il passo successivo è che chi conosce la verità, la dica una volta per tutte per far sì che si possa scoprire dove si trova Denise.

Le dichiarazioni dell’ex pm parlano del progetto iniziale, che era quello di uccidere la piccola Denise. Qualcuno impedì che ciò accadesse, la bambina non fu uccisa, ma non fu riportato alla madre, perché così erano i patti. Ora, secondo l’ex pm il muro di omertà si sta inesorabilmente sgretolando. Qualcuno, ora, inizia a parlare.

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Qualcosa inizia a cambiare

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Denise Pipitone

Secondo Maria Angioni, Anna Corona aveva tante amiche ed una di loro ha coperto il suo falso alibi per diciassette anni. Anna Corona, sostiene l’ex pm, ha sempre detto che quel famoso e triste 1 settembre 2004, lei era rimasta al lavoro fino alle ore 15,30 come dimostra il registro delle presenze. Ma qualcosa è cambiato, poiché un amica e collega di Anna Corona, di nome Francesca Adamo, ha confessato di aver firmato lei il registro delle presenze al posto di Anna Corona, che era uscita prima.

Se le parole sono sassi, queste affermazioni dell’ex pm Maria Angioni, sono macigni, che hanno bisogno, però, di essere provate. Per l’assoluto rispetto nei confronti di Denise, della sua famiglia e di chi, da diciassette anni, cerca disperatamente la soluzione di questa storia.