Maurizio Schillaci, la storia del cugino del più celebre Totò. L’ex calciatore rivela: “Ero un calciatore, giocavo nella Lazio. Ora sono costretto a dormire in macchina”
In Piazza Verdi, a Palermo, è praticamente consuetudine incontrare Maurizio Schillaci, cugino dell’eroe delle Notte Magiche Totò Schillaci.
Maurizio, che oggi ha 58 anni, è un senzatetto. Vive in strada in compagnia del suo cane Johnny. Il destino è stato beffardo con lui, eppure la sua vita aveva preso una piega decisamente interessante. A 17 anni esordì nel Palermo, poi disputò la prima sua stagione tra i professionisti in C2 con il Licata. Nel 1986 approdò alla Lazio, che in quell’annata militava in Serie B. Undici presenze e una rete con la maglia biancoceleste. Successivamente il ritorno in Sicilia, al Messina e poi la Juve Stabia. Nella serie cadetta ha collezionato, in totale, 37 gettoni con anche 4 reti all’attivo.
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Ai microfoni di BlogSicilia.it, Maurizio, ha raccontato la maniera in cui è arrivato il suo declino: “Non ho avuto la fortuna degli altri calciatori. Non ho avuto la vita come loro. Non mi sono per nulla divertito. Avevo una tenosinovite ma mi hanno curato come fosse un semplice problema muscolare. Mi dicevano che ero un malato immaginario, che ero cronico e che non avevo carattere. Invece, io ho sempre avuto a cuore gli allenamenti”.
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Poi l’ex calciatore chiude parlando della situazione da senzatetto affermando come è costretto a dormire in una Panda: “Adesso sto cercando casa ma nessuno mi fa un contratto. Dormo in una Panda. Nonostante tutto, però, La vita è bella”.
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