Ristoranti, sale interne aperte: triplicati i coperti ma è caos

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I ristoratori hanno potuto riaprire le sale interne a partire dalla giornata di ieri. Con il servizio al chiuso i coperti sono triplicati ma come riporta l’AGI è caos, soprattutto per il limite dei 4 posti a sedere.

BERGAMO, ITALY – JUNE 18: Three women have lunch at a restaurant in the Lower Town on June 18, 2020 in Bergamo, Italy. The city of Bergamo is slowly returning to normality after the lockdown for Covid-19 pandemic. (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images)

A riportare il dato è stata la stessa Coldiretti che ha dichiarato, attraverso una analisi che nei 360 bar, agriturismi, ristoranti e pizzerie. Le attività hanno potuto riaprire le porte delle proprie sale interne. Il caos è in larga misura provocato dal limite di 4 posti a sedere. Lunghe code dopo le riaperture dettate anche dalla voglia di una nuova normalità. Nel giorno della Festa della Repubblica i ristoranti segnano il pienone, tra prenotazioni e liste per l’ingresso.

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Il limite è stato sottoposto come misura protettiva dopo le progressive riaperture avvenute dopo le prolungate sessioni di lockdown – che ha provocato grandi perdite nel settore della ristorazione, si calcola una perdita di 41 miliardi di euro nell’era Covid-19. Tra le altre misure, la distanza di un metro per i tavoli provoca ai ristoratori anche una riduzione dello spazio che ha provocato anche una riduzione dei coperti complessivi. Molti per il 2 giugno hanno deciso di recarsi presso un agriturismo, forse i luoghi più ampi e più sicuri, soprattutto per le famiglia. Molte sono anche le attività che le famiglie posso svolgere presso gli agriturismi. Molti invece hanno deciso di passere il 2 giugno in campagna.

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Le lunghe liste d’attesa sono in un certo senso l’unità di misura della ripartenza, certamente non in modo generalizzato. Un dato che per i ristoratori è senz’altro positivo, anche per l’arrivo di diversi turisti che iniziano a viaggiare verso la nostra penisola. Rimane il nodo del limite delle sedute, ma certamente rimane forte il segnale di ripresa. Adesso si attente la già annunciata possibilità di festeggiare battesimi, matrimoni e altri eventi – l’accesso sarà consentito solo con un green pass valido. Il settore dei matrimoni è stato forse quello più colpito dalla pandemia.