Professione Lolita, baby squillo ai Parioli: che fine hanno fatto oggi

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Su NOVE va in onda il documentario Professione Lolita, sulle baby squillo ai Parioli: che fine hanno fatto oggi quelle ragazzine?

(Spencer Platt/Getty Images)

Sono passati otto anni da quando l’Italia intera è stata sommersa da uno scandalo che ha toccato professionisti molto noti e uno dei quartieri bene di Roma, ovvero i Parioli. Stiamo parlando della vicenda delle baby squillo ai Parioli, che fece all’epoca molto clamore nell’opinione pubblica. Soldi e cocaina in cambio di prestazioni sessuali: questa la sintesi di quella vicenda, che coinvolgeva delle ragazzine minorenni.

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Una vicenda che è rimasta ancora oggi nei ricordi di molti e che ha ispirato la serie televisiva ‘Baby’, andata in onda su Netflix. Quei fatti hanno anche portato a un libro, dal titolo “Professione Lolita”, e a un documentario omonimo correlato, che va in onda su Discovery Channel e nello specifico sul canale NOVE.

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Che fine hanno fatto le baby squillo dei Parioli: per tutte una nuova vita

(Christopher Furlong/Getty Images)

La vicenda fece ulteriore clamore perché tra le persone coinvolte c’era all’epoca il manager Mauro Floriani, marito dell’onorevole Alessandra Mussolini. L’uomo patteggiò qualche mese di carcere al processo e nonostante tutto, lui e Alessandra Mussolini rimasero insieme. Ma che fine hanno fatto quelle ragazzine coinvolte nello scandalo, giovani fragili che vennero sfruttate e che raccontarono di aver finto di essere maggiorenni davanti ai clienti? Di loro praticamente non si sa nulla o quasi.

Le ragazze vennero affidate a delle case famiglia, in quegli anni, e tutte si sono ritrovate a dover affrontare i processi: sostennero di aver accettato di prostituirsi spinte ognuna a modo suo dal bisogno di soldi. Una di loro, in uno dei più recenti processi stralcio per questa vicenda, sostenne in aula: “All’epoca ero molto più piccola, è passato tanto, tanto tempo, quindi molti ricordi li ho anche cancellati proprio perché comunque non sono ricordi piacevoli”.