Romina Carrisi: “Quella volta con l’Lsd nel tè del re di Giordania”

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Romina Carrisi a Oggi è un altro giorno ha raccontato una storia davvero unica che fece rischiare molto alla nonna

(Instagram)

Romina Power nel corso degli anni in varie interviste non ha mai fatto mistero dei suoi eccessi e dell’uso dell’Lsd che portava sempre con sé in una boccetta. Tra i vari episodi c’è uno particolarmente divertente quanto pericoloso accaduto molti anni fa.

A riviverlo è stata Romina Carrisi, l’ultima figlia avuta con Al Bano. Questo pomeriggio, ospite a Oggi è un altro giorno, la donna ha raccontato di quando po’ di quella sostanza così particolare finì – non per caso – del tè in un potente, il re di Giordania. A compiere il gesto fu la nonna Linda Christian che era in viaggio nel paese con le figlie tra cui la mamma Romina. Il soggiorno doveva durare una settimana ma al terzo giorno successe (anzi, la nonna fece succedere) un fuori programma che procurò alle donne non pochi problemi.

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Romina Carrisi, la vacanza della nonna finita con gli arresti domiciliari

Tutto a causa della noia che assalì la nonna di Romina Carrisi. Erano nella sala cinema con il re a guardare un film che probabilmente non doveva essere tra i più premiati al mondo. Decise quindi di prendere la boccetta contenente Lsd e di metterne un po’ nel tè del sovrano.

Successivamente, mentre le tre donne erano all’esterno a godere del cielo e del Mar Morto, lo “scherzo” fu smascherano e non fu accolto come tale. Nel suo racconto Romina Carrisi ha detto che improvvisamente arrivarono le guardie e armate di mitra volevano sapere cosa fosse stato messo nel tè del re.

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La nonna si mostrò sorpresa fingendo di cadere dalla nuvole ma l’atteggiamento di chi non sa nulla a poco servì. La vacanza da sogno si trasformò in un caso giudiziario, anzi, un incubo. Furono sottoposte alla misura degli arresti domiciliari, la boccetta della discordia fu sequestrata con il contenuto analizzato e furono rispedite a casa. Ovviamente non con un volo privato come si riserva agli ospiti.