Booking: maxi evasione, 153 milioni di Iva non versata in Italia

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Secondo le indagini della Guardia di Finanza provinciale di Genova, coordinate dalla Procura, il colosso Booking non avrebbe versato 153 milioni di Iva in Italia, tra il 2013 e il 2019. L’inchiesta era stata avviata nel 2019. 

An overall general view of atmosphere at the Booking.com’s Taste Of Travel with celebrity chef Marcus Samuelsson on July 31, 2018 in New York City. (Photo by Nicholas Hunt/Getty Images for Booking.com)

Booking è da qualche hanno una delle piattaforme più utilizzate al mondo per la prenotazione di strutture alloggiative, come Hotel, B&B e case vacanze. La Procura e la Guardia di Finanza contestano a Booking.com una maxi evasione di oltre 150 milioni in Italia. L’agenzia ha sede in Olanda e, da quanto si apprende, come riporta l’Agi, le autorità olandesi non avrebbero collaborato con le unità investigative italiane. Nel corso delle indagini le fiamme gialle hanno adoperato accertamenti fiscali su gestori di B&B nella provincia di Genova, un varco che si è aperto e che ha portato gli investigatori a verificare le violazioni anche nel resto del Paese.

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Relativamente alle indagini, la Guardia di Finanza ha dichiarato che: “la società olandese era solita emettere fatture senza Iva applicando il meccanismo del cosiddetto “reverse charge” anche nei casi in cui la struttura ricettiva era priva della relativa partita” – l’Iva non veniva così versata e nemmeno dichiarata. L’inchiesta è stata promossa dal Primo gruppo del comando provinciale di Chiavari, coadiuvati dal colonello Ivan Bixio e dal capitano Michele Iuorio. Secondo gli investigatori, Booking, su un guadagno di 700 milioni di euro, ricavati in più di 800 mila transazioni, dal 2013 al 2019 il colosso non avrebbe versato più di 150 milioni di Iva.

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La Procura ha parlato di “una evasione colossale“ – l’inchiesta raccoglierà anche il lavoro della Procura europea. Gli investigatori hanno ribadito come non ci sia stata nessuna collaborazione da parte delle autorità olandesi. Le indagini hanno chiarito che Booking non ha nominato, almeno per quel periodo, nessun rappresentante fiscale. A quanto pare l’imposta non è stata pagata in Italia ma nemmeno in Olanda.