Covid, Speranza: “L’obiettivo è non prolungare lo stato di emergenza”

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Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha preannunciato che il governo è orientato a non prolungare lo stato di emergenza, in scadenza a fine luglio

Il Ministro della Salute Roberto Speranza (Screenshot video)

A fine luglio è fissata la fine dello stato di emergenza e l’obiettivo del governo è quello è non prolungarlo alla luce del costante e progressivo miglioramento del quadro epidemiologico. “Non abbiamo ancora deciso, ci sarà una valutazione, 45 giorni sono un tempo notevole per poter fare previsioni. Ma sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza, dare un segnale positivo al Paese”, ha auspicato, dalle colonne del quotidiano “La Stampa”, il Ministro della Salute Roberto Speranza che poi ha preconizzato: “Tutto questo per la fine dell’anno sarà alle spalle e gradualmente riavremo una vita più simile a quella di prima”.

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Tuttavia, a rovinare i piani del titolare della Salute potrebbe essere la variante Delta del Covid-19 che, infatti, nel frattempo, ha già fatto slittare nel Regno Unito al 19 luglio il “Freedom Day“, cioè la riapertura totale, inizialmente calendarizzata per il 21 giugno.

Covid, Speranza: “L’obiettivo è non prolungare lo stato di emergenza”.

La variante Delta, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha “maggiore trasmissibilità e fuga immunitaria“: a conferma, i casi crescono del 64% a settimana in Gran Bretagna tanto che il Premier Boris Johnson si è detto “preoccupato”. Intanto, monito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: i tassi di vaccinazione sono ancora lontani da ciò che è necessario per fermare una ripresa del virus. “La copertura vaccinale è lungi dall’essere sufficiente e la distanza da percorrere prima di raggiungere almeno l’80% di copertura della popolazione adulta è ancora considerevole”, ha avvertito Hans Kluge, Direttore del Dipartimento Europa dell’OMS, esortando pertanto i Paesi europei a non ripetere “l’errore” dell’allentamento prematuro delle misure restrittive della scorsa estate.

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Come se ciò non fosse sufficiente, dal Vietnam arriva l’allarme per una nuova variante che combina caratteristiche di quelle indiana e britannica oltre a diffondersi rapidamente attraverso l’aria ed essere di conseguenza più contagiosa di tutte le altre. Come reso noto dal Ministro della Salute vietnamita Nguyen Thanh Long, “in modo più specifico, si tratta della variante indiana con mutazioni che originariamente appartenevano alla variante del Regno Unito“. La nuova variante sarebbe all’origine della rapida diffusione del Covid-19 dalla fine di aprile quando 3.600 persone sono state contagiate in 31 delle 63 città vietnamite.