Chi+%C3%A8+Antonio+Giuseppe+Malafarina%2C+giornalista+e+scrittore+disabile
ck12it
/2021/06/16/antonio-giuseppe-malafarina-giornalista-scrittore-disabile/amp/
Life Style

Chi è Antonio Giuseppe Malafarina, giornalista e scrittore disabile

Published by
Gabriele Mastroleo

Cosa sapere su Antonio Giuseppe Malafarina, giornalista e scrittore disabile: chi è, la sua storia di rinascita dopo l’incidente.

(screenshot video)

La vita di Antonio Giuseppe Malafarina, giornalista del blog InVisibili del Corriere della Sera, è cambiata alla fine dell’estate del 1988. Quel giorno di settembre, infatti, un tuffo nei mari della Calabria gli costa caro. Lo trasportando in gravissime condizioni in ospedale, per i medici poche sono le speranze che arrivi a sera, ma lui sopravvive. Resta tetraplegico ed esce dall’ospedale dopo 15 mesi.

Leggi anche –> Mariella Enoc, chi è la donna: da sempre dalla parte dei bambini

Di questi, tre li ha passati all’estero, in Francia, per subire un intervento importante. Ma da quel dramma ha saputo ricavarne un esempio di positività e oggi la sua disabilità la vive nella quotidianità della vita da giornalista e scrittore, quale è diventato. Collaboratore di Periodici San Paolo, è divenuto esperto di tematiche che lo hanno visto coinvolto in prima persona, ma senza mai arrendersi all’evidenza.

Leggi anche –> Maurizio Fiasco, il sociologo che combatte il gioco d’azzardo

Cosa sapere su Antonio Giuseppe Malafarina

Autore di “Poesia” e presidente onorario della fondazione Mantovani Castorina, ha dato un grande contributo al dibattito sulla disabilità nel nostro Paese. Quella di Antonio Giuseppe Malafarina è dunque la storia eccezionale di un uomo normale, che non si è fatto travolgere dal dramma. Ma che lo ha affrontato con il coraggio necessario e che ora racconta: “Mi piacciono un sacco di cose, soprattutto il bello, la ragione, Dio”.

In un’intervista di qualche tempo fa, lo scrittore e giornalista disabile ha spiegato quanto importante sia la tecnologia nella sua quotidianità. “Sono stato fra i primi in Italia a respirare con uno stimolatore diaframmatico nel 1989 e ad utilizzare i sistemi di riconoscimento vocale nel 1992 per usare il computer”, ha infatti sottolineato. Ricorda anche di come non sia stato semplice nei primi anni: oggi c’è un riconoscimento della disabilità che ne garantisce i diritti, a questo ha sicuramente contribuito anche il mondo dello sport paralimpico, ma tra anni Ottanta e Novanta si trattava di argomenti non “accettati”.

Recent Posts

  • Curiosità

Vino e diabete: un bicchiere a cena fa bene o alza gli zuccheri?

Un calice che profuma di sera, il piatto caldo davanti, la domanda che s’insinua: con…

2 giorni ago
  • Life Style

La pancia gonfia addio: mangia questo frutto dopo cena e guarda che succede.

La sera il pantalone stringe, la cintura segna, e tu vorresti solo sentire pace nella…

1 settimana ago
  • Sport

Annuncio inaspettato di Jannik Sinner: “devo fare qualcosa di concreto” i tifosi tutti con Lui!

Seduto di fronte ai giornalisti a Torino, Jannik Sinner appare rilassato, ma con quella luce…

2 settimane ago
  • Cronaca

“Imposta il PIN di sicurezza”, trappola WhatsApp: cosa sta succedendo

Molti utenti stanno ricevendo un messaggio dall'account di WhatsApp dove viene richiesto di impostare un…

2 settimane ago
  • Politica

Caro bollette, contributo di solidarietà dai ricchi: la proposta

Caro bollette, per fronteggiare quella che potrebbe essere una vera e propria emergenza arriva l'idea…

2 settimane ago
  • Life Style

Addio ai cattivi odori nell’armadio, con questo rimedio a costo zero sarà sempre profumato

È arrivato il tempo per dire addio ai cattivi odori nell'armadio. C'è un rimedio a…

2 settimane ago