Patrick Zaki: il ricercatore compie il suo 30esimo compleanno detenuto in Egitto

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Oggi Patrick Zaki trascorrerà il giorno del suo trentesimo compleanno nelle galere egiziane, la madre esprime il suo dolore su Facebook.

”È il secondo compleanno che trascorri lontano da noi. Lo chiediamo in modo ancora più diretto: cosa serve per rilasciarlo e cosa ci aspetta? Abbiamo provato centinaia di volte la sua innocenza”, scrivono i genitori di Patrick Zaki su Facebook attraverso la pagina ‘Patrick libero’, (clicca qui per visitare la pagina). Poi continua la madre di Patrick: “se c’è qualcosa che vi aspettate lo faremo, ma per favore ditecelo. Patrick, nostro figlio, è con noi ogni istante e non sarà il carcere a farcelo dimenticare”. E poi gli auguri per i suoi 30 anni: “Buon compleanno, ti vogliamo bene”.

Non è la prima volta che i genitori dello studente scelgono questo gruppo per diffondere i loro appelli. Il messaggio è accompagnato dalla foto di una torta per celebrare compleanno dello studente egiziano dell’università di bologna in carcere dal febbraio 2020 con l’accusa di “atti volti a destabilizzare lo stato” per via di presunti messaggi sui social in cui avrebbe invocato a manifestazioni di protesta contro il governo.

Per questa battaglia sulla scarcerazione del ragazzo di esprime anche Enrico Letta su Twitter:

Novità sulle condizioni di Patrick

“Sono esausto fisicamente, non posso continuare a stare qui ancora a lungo e mi deprimo ogni volta che c’è un momento importante nell’anno accademico, mentre io sono qui invece di essere con i miei amici a Bologna”. E questo Zaki lo diceva alla madre, durante una visita in carcere, lo scorso dicembre. È il secondo compleanno che lo studente passa in cella, rinchiuso da 494 giorni. Per il suo compleanno la rete “Patrick libero”  ha condiviso per la prima volta la registrazione della voce di Zaki che parla della dura lotta delle minoranze e degli emarginati della società per difendere i loro diritti.

“Le prigioni egiziane sono tra le peggiori al mondo, se i familiari gli mandano del cibo il più delle volte non gli viene dato, anzi viene buttato o rubato. Ha problemi a dormire, soffre ancora dolori lancinanti alla schiena. E nell’ultimo mese la sua asma è peggiorata, temiamo a causa del Covid, per il quale non è stato vaccinato”, ha raccontato in un’intervista a Il Corriere della Sera Mohamed Hazem, ingegnere informatico e portavoce della campagna “Patrick Libero”. Non è chiaro se Zaki abbia il covid al momento, di certo l’ha avuto, ha aggiunto Hazem, ed è frustrato e depresso.

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Perchè è in carcere

Patrick zaki è stato arrestato il 7 febbraio 2020 all’aeroporto internazionale del Cairo mentre rientrava per una vacanza in famiglia dopo aver concluso la sessione d’esami all’Alma Mater di Bologna, ateneo dove ha vinto una borsa di studio. Contro di lui, i servizi di intelligence hanno contestato il reato di sedizione per una decina di post su Facebook, in cui avrebbe esortato a manifestare contro l’esecutivo del presidente Abdel Fattah Al-Sisi.

Un’accusa sempre respinta da Zaki che, anche tramite i suoi legali, ha cercato di dimostrare che quei post non gli appartengono. Zaki si trova nel carcere di massima sicurezza di Tora, in Cairo, in detenzione cautelare, in attesa del processo.