Messina, trasportavano droga con le ambulanze: 8 arresti

0
589

Per eludere le restrizioni alla mobilità durante il lockdown trasportavano ingenti quantitativi di droga con le ambulanze: 8 arresti

(Getty Images)

La fantasia degli spacciatori di droga nell’aggirare i controlli delle forze dell’ordine è pari solo a quella dei più creativi sceneggiatori di Hollywood: otto persone, infatti, sono state arrestate dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Messina, in collaborazione con lo Scico di Roma, con l’accusa, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, guidata da Maurizio De Lucia.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Cossato: incidente in moto per un 25enne, lascia orfano un bimbo piccolo

Gli investigatori hanno fatto luce su un sodalizio criminale attivo tra Messina e Catania, con articolazioni a Roma e Pescara, che trasferiva grossi quantitativi di droga nelle suindicate città anche durante il lockdown grazie all’uso di ambulanze. I militari hanno intercettato e sottoposto a sequestro oltre 65 chilogrammi di marijuana.

Messina, droga dentro le ambulanze: 8 arresti. A capo della banda un pregiudicato vicino al clan degli Spartà

Gli indagati eludevano le restrizioni alla mobilità in vigore durante il lockdown trasportando ingenti quantitativi di droga all’interno di ambulanze di una onlus messinese che in quanto tali potevano attraversare le vie delle città senza tema di essere fermate a un posto di blocco delle forze dell’ordine.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Denise Pipitone, la svolta con Alberto Matano a la Vita in Diretta

Ai vertici del sodalizio criminale c’erano un pregiudicato contiguo al clan mafioso messinese degli Spartà e due catanesi affiliati alla cosca mafiosa Santapaola-Ercolano. L’organizzazione poteva contare anche su corrieri che curavano l’approvvigionamento e la distribuzione, in Abruzzo e Sicilia, delle partite di stupefacenti, principalmente marijuana, che erano fornite da un pregiudicato di origini messinesi residente a Roma. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e che si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di ricostruire tutte le fasi del traffico: dalla pianificazione dell’approvvigionamento alla distribuzione dei carichi di sostanze stupefacenti.