Covid, Speranza: “Battaglia finita solo quando numero morti sarà pari a zero”

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Dal 28 giugno addio alla mascherina all’aperto. Tuttavia, ha ammonito il Ministro della Salute Roberto Speranza, “la battaglia sarà finita solo quando il numero dei morti sarà pari a zero”

(Getty Images)

Finalmente è arrivata l’ufficialità dell‘abolizione dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto a partire dal 28 giugno: il Ministro della Salute Roberto Speranza, infatti, ha firmato la relativa ordinanza: “Va indossata – ha spiegato il Ministro – necessariamente quando non si può rispettare il distanziamento ma resta un punto fondamentale della nostra strategia”. Un altro segno del ritorno alla normalità pre-pandemia di Covid. Ciononostante, non è ancora giunto il momento per cantare vittoria e conseguentemente abbassare la guardia:

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“Fino a quando il numero dei morti per Covid non sarà “zero” in tutte le Regioni, la battaglia è incompiuta. Ma rispetto a bollettini drammatici, con centinaia di morti, ora siamo in un altro periodo di questa battaglia: ciò grazie anche all’approccio di gradualità che rivendico con forza, anche con il lungo confronto con gli scienziati, e che ha prodotto i numeri che vediamo oggi“, ha ammonito proprio il titolare del dicastero della Salute Roberto Speranza nel corso della presentazione dello studio “I cantieri per la Sanità del futuro”, condotto dal Censis e da Janssen Italia.

Covid, Speranza: “Battaglia finita solo quando numero dei morti sarà pari a “zero”. Pediatri: “Vaccinare bimbi e adolescenti”

Non solo l’abrogazione dell’obbligo di indossare la mascherina. “Entro i primi dieci giorni di luglio le discoteche potranno riaprire e penso che il criterio del green pass possa essere applicato anche in questo caso”: è quanto preannunciato dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Ho appena avuto un colloquio su questo con il Ministro Speranza”, ha precisato Costa, “e questa settimana indicheremo una data in cui le discoteche potranno tornare a fare le loro attività perché questo settore è rimasto l’unico senza avere una prospettiva e credo sia un dovere dare una risposta”.

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Intanto, la Società Italiana di Pediatria, in relazione alla strategia vaccinale per la fascia pediatrica e adolescenziale, ha raccomandato la vaccinazione contro il Covid-19 per “tutti i bambini e gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni privi di controindicazioni per gli specifici vaccini autorizzati per età”. Del resto, nel nostro Paese di tutti i morti per Covid-19 accertati al 9 giugno il 5.5%, con 11 decessi, è rappresentato da bimbi da 0 a 9 anni mentre il 9.6%, sempre con 11 decessi, dalla fascia anagrafica 10-19 anni.